I duellanti in cerca dei voti dei 5 Stelle

Di Pangrazio: «A loro la commissione vigilanza». De Angelis: «Con me trasparenza». Ma Eligi chiude: «Non facciamo patti»
AVEZZANO. Mano tesa al Movimento 5 Stelle dopo dieci giorni di serrato corteggiamento di entrambi gli schieramenti. Con un messaggio per tentare di accaparrarsi i voti dei grillini, va a chiudersi la campagna elettorale del sindaco uscente Gianni Di Pangrazio e dello sfidante Gabriele De Angelis. Il primo ha proposto ai 5 Stelle, che in consiglio saranno rappresentanti da Francesco Eligi, la presidenza della commissione di vigilanza. De Angelis si è detto pronto a un patto d’onore con il Movimento, all’insegna della trasparenza e dell’onestà. Messaggi che Eligi, al momento, rimanda ai mittenti.
È stato uno dei temi del confronto pre-ballottaggio che ieri il Centro ha trasmesso in diretta Facebook sulla propria piattaforma. Oggi alle 21 la puntata verrà replicata interamente su Rete 8 (canale 10). Per un’ora i due contendenti, nella Sala del principe all’ex Arssa, hanno risposto alle domande dei giornalisti Domenico Ranieri e Roberto Raschiatore, in un confronto condotto e moderato da Carmine Perantuono.
Confronto che a tratti ha regalato scintille.
«Non hai fatto uno stage completo con me, assessore», ha punzecchiato Di Pangrazio. Mentre De Angelis ha più volte ironizzato sulla «via delle stelle» indicata dal sindaco uscente quando ha parlato del futuro della ferrovia dell’ex zuccherificio. «Non vivo di politica, non ho parenti da sistemare, ogni progetto verrà presentato nell’interesse della città», ha ribadito De Angelis.
Prima che il sindaco uscente sfornasse l’assist ai 5 Stelle. «Ci deve essere una minoranza importante, di controllo, una minoranza che non cambi casacca», ha affermato Di Pangrazio, «lancio una proposta al Movimento 5 stelle che entra in consiglio comunale: a loro assegnerei, e farò tutto il possibile proponendolo a tutti i miei candidati, la presidenza della commissione di vigilanza, perché la vigilanza sulle attività dell’amministrazione è importante per chi deve seguire una strada retta, senza maggioranze o minoranze camuffate. Un movimento terzo, che non ha mai amministrato, che faccia da controllo».
Quindi è stata la volta di De Angelis: «Di Pangrazio continua a parlare al futuro, è come se non avesse fatto il sindaco nei cinque anni. Parla di grandi opere e non ci sono, di portici e di chiusura del centro storico che non ci sono, di accademia della cucina che non c’è. Cinque anni di promesse. È stato abilissimo a reggere gli equilibri dell’amministrazione, con una minoranza che è diventata maggioranza. E oggi è facile dire di voler dare la presidenza ai 5 Stelle. Io con i 5 stelle faccio un patto serio, con un messaggio trasparente: governerò nella trasparenza e nella massima serietà possibile».
In serata la risposta del futuro consigliere di opposizione, Francesco Eligi. «I patti non li faremo, non c’è alcun problema, stiano tranquillissimi entrambi», ha commentato l’esponente 5 Stelle, «di commissione di vigilanza dovremo parlare con il gruppo, sarà il collettivo a decidere e a valutare se è un ruolo da opposizione. Per quanto riguarda il ballottaggio, abbiamo detto ai nostri elettori di andare a votare con la massima libertà. Personalmente, nello spirito che mi contraddistingue, annullerò la scheda».
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