I fioristi all’attacco del Comune: «L’evento in centro ci penalizza»

6 Maggio 2023

Nel mirino di alcune attività la manifestazione dedicata all’ambiente: «Forma di concorrenza sleale» Per protesta scatta una vendita promozionale. L’assessore Verdecchia: «Il progetto era noto a tutti»

AVEZZANO. Qualcuno l’ha già ribattezzata “la protesta dei fiori”. È la singolare iniziativa messa in atto in queste ore, ad Avezzano, dalle principali attività fioristiche della città. Nel mirino l’iniziativa del Comune denominata “Florambiente”, una manifestazione dedicata ai fiori, al verde e all’ambiente giunta alla seconda edizione. I negozianti avezzanesi parlano di «concorrenza sleale» sia per la posizione centrale della manifestazione, che si terrà fino al 15 in piazza Risorgimento, sia per il finanziamento concesso dal Comune all’attività, circa 7mila euro. Tutto ciò in un periodo dell’anno che definiscono cruciale per la loro tipologia di attività. «Stiamo vendendo i gerani al prezzo di acquisto come forma di protesta», spiegano i titolari delle attività aderenti all’iniziativa, e più in particolare, Bossi, Rossi, Roldano, Calisi: fiori d’élite, Acciderba, Armonia, Fiori d’arancio, Green Garden e Semenflora. «Fino al 15 maggio porteremo avanti questa campagna che abbiamo chiamato “Sostieni i fioristi della tua città”. Per questo periodo metteremo in vendita tutto l’assortimento di gerani a solo 1.60. Siamo convinti che l’iniziativa dell’amministrazione non sia in linea con gli interessi della città. Chi amministra la cosa pubblica dovrebbe comprendere che Avezzano si sta trasformando in città dormitorio ed è sempre più deserta, le attività stanno morendo, il commercio sta precipitando. Al contrario invece bisogna riscoprire il valore del negozio di vicinato perché se vive il commercio vive la città. Ma il Comune deve sostenere tutto questo», concludono, «invece di amplificare attività concorrenziali a quelle cittadine». L’amministrazione, da parte sua, sostiene che l’iniziativa era aperta a tutti e che le attività non hanno risposto positivamente. «Abbiamo tenuto una conferenza dei servizi l’11 aprile scorso in cui è stato illustrato il progetto», ha sottolineato l’assessore Roberto Verdecchia, «e sono state invitate a mezzo pec tutte le associazioni di categoria del settore commercio e agricoltura, in particolare, Coldiretti, Confagricoltura, Confesercenti, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Cidec. Nessuna di queste associazioni ha sollevato dubbi o perplessità sull’iniziativa del proponente. Come amministrazione», ha aggiunto Verdecchia, «invitiamo tutti a consorziarsi e a organizzare eventi non solo in piazza Risorgimento, ma anche in piazza del Mercato, dove ci sarà anche in questo caso la manifestazione dal 15 al 21, riattivando così una zona per lungo tempo non valorizzata». Riguardo al sostegno economico, l’assessore ha sottolineato che «su 20mila euro richiesti sono stati concessi 7mila euro. L’organizzatore», ha aggiunto Verdecchia, «pagherà 2.570 euro di suolo pubblico e ci saranno anche attività di carattere sociale come ad esempio iniziative con le scuole». Per i fioristi, invece, il coinvolgimento di ragazzi delle superiori che collaborano allo svolgimento dell’evento non è un’attività sociale. «C’è differenza», dichiarano, «tra far avvicinare i giovani a scelte ecologiche e invece fare commercio: ci sono altri modi per far nascere l’anima green nei giovani, non crediamo si possa parlare di laboratori».
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