«I fondi della legge Barca siano gestiti dai Comuni»
L’AQUILA. «Ci sono 700 milioni per finanziare progetti per i piani di ricostruzione sociale, economica e culturale previsti dalla legge Barca. Ma devono essere gestiti dai Comuni, e non tramite l’oper...
L’AQUILA. «Ci sono 700 milioni per finanziare progetti per i piani di ricostruzione sociale, economica e culturale previsti dalla legge Barca. Ma devono essere gestiti dai Comuni, e non tramite l’operazione Restart».
Questa l’opinione dell’ex sindaco di Tornimparte Umberto Giammaria, il quale fa anche riferimento ai timori per la salute dei residenti di Cagnano Amiterno e paesi limitrofi, in relazione all’uso del combustibile nel cementificio. «Questi soldi, utili anche per la sanificazione dell’area, arriveranno quando i Comuni interessati avranno approvato i relativi piani di ricostruzione sociale».
Giammaria ricorda che circa il piano sociale, al momento, solo tre Comuni su 56 sono a posto con le carte: Tornimparte, Santo Stefano di Sessanio, Castelvecchio Calvisio.
«Ma su tutto», commenta l’ex sindaco, «grava l’ombra di un competitore politicamente molto forte, Restart, che ha surrogato i consigli comunali».
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