«I fondi Restart vanno dati subito»

6 Dicembre 2020

Il consigliere Albano: non devono essere ripetuti errori e ritardi del Cura Abruzzo  

L’AQUILA. «Sui fondi Restart, per aiutare nella ripresa le imprese del cratere aquilano, non vanno ripetuti gli errori e i ritardi del Cura Abruzzo». A dirlo è il consigliere comunale del Pd, Stefano Albano, che individua nella rapidità di intervento il punto centrale della questione. «L’approvazione da parte del governo con il Cipe di 6,5 milioni di euro dei fondi Restart per ristorare le imprese del cratere aquilano è una buona notizia per il nostro territorio», afferma Albano, «per far sì che queste risorse arrivino in modo facile e veloce ai beneficiari, la Regione non deve ripetere gli errori che ancora stiamo scontando sui finanziamenti del Cura Abruzzo, la misura di aiuti che ad oggi risulta elaborata ed erogata per una percentuale molto bassa. Stanziare somme importanti è inutile se non si predispone un meccanismo che permetta di trasferirle ai beneficiari con rapidità e qualità. Desta preoccupazione», spiega Albano, «la scelta di affidare lo stanziamento di questi fondi ad Invitalia, che potrebbe ritardare ulteriormente l'erogazione dei ristori. Per erogare gli indennizzi del Cura Abruzzo, la Regione sta rispondendo a una situazione straordinaria con mezzi ordinari. La mia proposta è che la Regione si doti di maggiori unità di personale, circa venti, per il tempo necessario a smaltire tutte le pratiche. Alle nostre richieste di chiarezza dovrebbe unirsi anche il sindaco Pierluigi Biondi», aggiunge Albano, «come rappresentante del Comune che otterrà più risorse da questo fondo e come esponente politico dello stesso partito che guida la Regione. Parallelamente a queste misure emergenziali, poi, la Regione dovrebbe iniziare a disporre un meccanismo snello per consentire l’accesso al credito agevolato alle piccole e medie imprese e ai professionisti appena potranno riprendere la loro attività». Secondo Albano, «il Comune dell’Aquila può fare la sua parte: ad aprile avevo proposto di effettuare una ricognizione dei fondi Restart stanziati e non spesi, senza ricevere risposta da parte dell’amministrazione. Le istituzioni locali si affrettino a predisporre un piano ristori», conclude l'esponente del Pd, «da affiancare a quello del governo, altrimenti rischiamo di trovare aziende e partite Iva già fallite prima ancora che queste somme arrivino nelle loro tasche». (m.p.)
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