I fuochi della Pietraquaria nel Catalogo del ministero

AVEZZANO. Il tradizionale rito dei focaracci in onore della Madonna di Pietraquaria – i fuochi che si accendono la sera del 26 aprile di ogni anno, giorno che precede la festa – entra nel Catalogo...
AVEZZANO. Il tradizionale rito dei focaracci in onore della Madonna di Pietraquaria – i fuochi che si accendono la sera del 26 aprile di ogni anno, giorno che precede la festa – entra nel Catalogo dei beni culturali del ministero della Cultura (Mic). Ora la storia del culto avezzanese si può consultare online all’indirizzo www.catalogo.beniculturali.it, sotto la voce “itinerari”. «La Festa della Madonna di Pietraquaria è stata inserita ufficialmente nel Catalogo dei beni culturali del Mic perché identificata come un bene di riconosciuto interesse immateriale», spiega l’antropologa di origini avezzanesi, Omerita Ranalli, ricevuta nei giorni scorsi a palazzo di città dall’assessore alla Cultura, Pierluigi Di Stefano. «La presenza di questa antichissima festa all’interno di un catalogo punto di riferimento per lo studio e la ricerca di tutta Italia e di assoluto pregio», aggiunge la docente universitaria, «conferisce maggior dignità e maggior identità a questa tradizione, che fa parte del nostro passato e del nostro futuro. Quando un culto diventa oggetto e soggetto del catalogo ministeriale, vuol dire che il primo passo verso la sua tutela e la sua conservazione è stato compiuto». Alla notte dei focaracci manca poco: la tradizione si ripeterà la sera del 26 aprile prossimo che precede il giorno dedicato alla Pietraquaria. L’antropologa lancia un appello ai cittadini più anziani della città: «Abbiamo bisogno di voi: il culto della Madonna di Pietraquaria potrebbe essere arricchito e rivitalizzato dalle vostre esperienze e dai vostri preziosi ricordi». (f.d.m.)
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