I giapponesi di Showa-Denko nuovi padroni alla Fiamm Siapra

La fabbrica marsicana delle batterie passa da Hitachi alla società leader in prodotti chimici L’anticipazione ai dipendenti durante la cena natalizia. Gallotti (Uilm): «Fiduciosi, subito un vertice»
AVEZZANO. La Fiamm Siapra cambia padrone, ma parla sempre giapponese. La Showa-Denko è la nuova proprietaria del sito marsicano che produce batterie per auto e batterie industriali. L’acquisizione, di cui ancora si conoscono solo pochissimi dettagli, è avvenuta nei giorni scorsi ed è stata annunciata ai dipendenti, dai vertici aziendali, durante la cena natalizia. Una nuova guida per lo stabilimento che negli ultimi anni ha dato segnali rassicuranti sia per gli investimenti fatti, oltre 40 milioni di euro dal 2011, sia per il numero di dipendenti, che è cresciuto fino a superare la soglia delle 400 unità. Solo tre anni fa l’azienda della famiglia Dolcetta aveva aperto al Sol Levante. La Hitachi Chemical, infatti, nel novembre 2016 aveva acquisito il 51 per cento delle azioni di Fiamm Energy Technology spa, la new company nata in seguito alla separazione dal gruppo Fiamm del business delle batterie automotive e delle batterie industriali con tecnologia al piombo. Un’operazione importante sia per la Fiamm, che cercava un partner industriale, per aumentare la propria gamma di prodotti, sia per la Hitachi, intenzionata ad approdare nel mercato europeo dove era poco presente. Il 49 per cento delle quote, però, dopo l’operazione economica era rimasto sempre in mano alla famiglia Dolcetta che ora, secondo indiscrezioni, avrebbe ceduto tutti ai giapponesi della Showa Denko. La multinazionale giapponese che opera nel campo dei materiali industriali e chimici avrebbe quindi in mano il cento per cento delle quote del sito del nucleo industriale avezzanese dove lavorano attualmente 370 dipendenti a tempo indeterminato e 50 interinali.
La Showa Denko è una delle principali società giapponesi di ingegneria chimica con sede a Tokyo e stabilimenti in tutto il mondo. Nata nel 1939 dalla fusione tra Nihon Electrical Industries e Showa Fertilizers, Showa Denko K.K. produce prodotti chimici e materiali industriali.
Dopo la comunicazione della cessione, che già circolava da giorni in azienda, le Rsu di stabilimento hanno chiesto un incontro ai dirigenti per saperne di più su questo matrimonio industriale. Il faccia a faccia tra azienda e parti sociali è rinviato però a dopo il 7 gennaio. Il sito marsicano, infatti, ieri ha chiuso per le festività e riaprirà direttamente nel 2020. «La Hitachi ha deciso di vendere il settore Chemical dove rientra tutta la produzione di batterie, compresa quella di Avezzano», ha spiegato Angelo Gallotti, segretario provinciale di Uilm-Uil L’Aquila Teramo, «a oggi abbiamo avuto solo notizia di questa vendita dalla Hitachi, e con tutta probabilità anche dalla famiglia Dolcetta, alla nuova compagnia. Siamo fiduciosi di poter lavorare nel migliore dei modi. Sappiamo che è una società forte che opera in tutto il mondo e possiamo dire che per il momento siamo cautamente ottimisti. È chiaro che aspettiamo l’incontro con l’azienda per saperne di più perché a oggi non conosciamo le modalità della cessione né le intenzioni della nuova proprietà per lo stabilimento di Avezzano».
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