I giocatori: come un padre, siamo distrutti

Messaggi di cordoglio anche da fuori Abruzzo. Il sindaco Santilli ha proclamato il lutto cittadino
CELANO. Profonda commozione, non solo a Celano. Sebastien de Maio, lanciato dal club biancazzurro, difensore ex Fiorentina quest’anno tornato al Bologna, ha espresso il proprio cordoglio: «Una persona stupenda, sono onorato di essere stato un suo giocatore. Mi mancheranno i suoi messaggi a Natale». Il sindaco Settimio Santilli ha proclamato il lutto cittadino nella giornata di oggi. «La morte di Ermanno Piccone», ha evidenziato Santilli, «ha lasciato tutti attoniti. Una scomparsa che colpisce al cuore l’intera città. Abbiamo perso un grande uomo, un grande celanese».
«Ho conosciuto Ermanno Piccone apprezzandone le doti di padre e di imprenditore», è il ricordo del sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, «una persona che con il suo coraggio e la sua capacità imprenditoriale ha contribuito notevolmente alla crescita del nostro territorio. Il pensiero, in questo momento, va ai suoi familiari e in particolare alla moglie Ivenza, eccezionale compagna di vita». Cordoglio è stato espresso anche dal sindaco di Aielli, Enzo Di Natale, e da Benito Marcanio. Quest’ultimo, con una parentesi al vertice della società di calcio, ha affermato: «Cinque persone come lui avrebbero fatto di Celano il capoluogo d’Abruzzo». In serata anche il messaggio del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi: «Esprimo il mio cordoglio all’ex parlamentare e già consigliere regionale Filippo Piccone e ai suoi familiari per la scomparsa del padre Ermanno. Se ne va un autorevole imprenditore marsicano che ha avuto un ruolo importante anche nella promozione dello sport e della socialità».
«Con Ermanno se ne va una persona onesta, corretta, un uomo che tutti vorrebbero avere come amico», ricorda un commosso Giulio Del Gusto, medico cardiologo che per oltre 30 anni è stato nella società, molti dei quali al fianco di Piccone, «di lui ti potevi fidare completamente. Una perdita che lascia senza parole». Emilio Capaldi, per anni nella società del Celano calcio con molteplici ruoli, attuale direttore generale del Teramo, è affranto: «Per me è stato un secondo padre, senza ombra di dubbio un uomo con la U maiuscola, ha sempre fatto del bene, restando umile. Tutti lo adoravano, dagli operai ai calciatori».
«A nome di quei ragazzi che hanno sfiorato la C1», ha commentato Luigi Morgante, colonna biancazzurra, «abbiamo rivolto le nostre più sentite condoglianze alla famiglia Piccone. Il presidente Ermanno è stato un padre di vecchio stampo: spesso ci bacchettava, ma lo faceva a fin di bene. La notizia della sua scomparsa ha provocato in tutti un dolore immenso, sono arrivati a Celano Federico Dionisi e Damiano Zanon per rendere omaggio a un uomo che ha rappresentato molto».
«Sono sconvolto», ha affermato Marco Giannitti, direttore sportivo del Frosinone, che per anni, prima come portiere e poi come dirigente, è stato al fianco di Piccone, «era un punto di riferimento, una persona perbene, che c’era sempre, mi mancherà tanto». Il senatore Gaetano Quagliariello, esprimendo la propria vicinanza alla famiglia, ha ricordato «l’uomo autentico, appassionato, capace di guardare lontano mantenendo salde le proprie radici. Ha amato la sua famiglia, il suo lavoro, la sua terra e ha saputo fare di questo amore un’opportunità di crescita per tutta la comunità».
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