I giovani che sognano l’Europa Ecco gli emigranti del futuro

7 Febbraio 2015

Pochi luoghi di aggregazione e scarse possibilità di occupazione, bocciato il capoluogo della Marsica Ok le scuole superiori, ma scarsa fiducia nell’università e nelle iniziative sociali e culturali

AVEZZANO. Bocciate le città italiane: si salvano solo Bologna, Torino e Milano. Boom per Londra, New York e la Spagna: è quanto emerso dalle interviste agli studenti del Liceo Classico "Torlonia". Avezzano offre poche opportunità lavorative e di studio e, anche se la città è culturalmente abbastanza attiva, spesso c'è mancanza di interesse da parte dei cittadini stessi. I giovani chiedono al Comune maggiore attenzione alle loro esigenze, anche attraverso nuove iniziative in campo sociale

Laura Di Passio (I A), Trasacco

1.«Londra, perché moltissimi ragazzi con grandi ambizioni hanno trovato subito lavoro e sono riusciti anche a continuare gli studi».

2.«Chi ha possibilità economiche sicuramente va via da questa città. C'è la facoltà di Giurisprudenza, ma è frequentata soprattutto da chi non può né vuole allontanarsi molto dalla famiglia».

3.«Bisognerebbe migliorare i collegamenti pubblici con alcuni paesi della Marsica, come Ortucchio, per raggiungere più facilmente Avezzano».

Domenica Stornelli (I A), Luco dei Marsi

1.«Berlino, perché ho avuto modo di visitarla e ho visto una città senza pregiudizi e piena di giovani di ogni etnia». 2.«Nessuna, in termini strettamente lavorativi. Fornisce però molte occasioni di fare esperienza, soprattutto attraverso la scuola». 3. «Sicuramente quello dei trasporti è un tasto dolente: noi ragazzi che veniamo da fuori abbiamo spesso difficoltà a raggiungere Avezzano».

Sara Bondatti (II A) di Avezzano

1.«Bologna, perché offre possibilità per quanto riguarda lo studio e l'intrattenimento dei giovani. All'estero New York, perché è una città dinamica». 2. «Secondo me nessuna, anche perché molte attività, come le fabbriche del Nucleo industriale, stanno chiudendo». 3.«L'organizzazione generale, in particolare la viabilità: serve manutenzione stradale».

Gaia Mattioli (II D(, Magliano de’ Marsi

1. «Madrid perché offre molte possibilità di lavoro e i prezzi sono abbordabili». 2. «A livello di istruzione superiore è comunque buona». 3. «La manutenzione scolastica è un grave problema, che andrebbe risolto».

Emanuela Ponari (II D) di Aielli

1. «Siviglia, perché è una bella città universitaria».2. «A livello lavorativo è un luogo in cui la crisi si sente molto». 3. «Consiglierei al Comune di migliorare la situazione delle scuole».

Cecilia Bernardi (III A) di Avezzano

1. «Penso che Bologna sia il centro più coinvolgente per i giovani, essendo una città universitaria». 2. «Le opportunità di studio sono limitate alla scuola, mentre nel campo lavorativo, Avezzano è una città statica». 3. «Più che cambiare, io innoverei e amplierei: darei più spazio ai giovani, e valorizzerei la cultura e l’arte».

Manuel Torres (II B), Avezzano

1. «Roma, Milano, Bologna: i grandi centri d’Italia, che offrono qualche possibilità in più». 2. «Le facoltà succursali universtarie di Avezzano non vengono scelte dai ragazzi, che preferiscono studiare fuori». 3. «Penso che Avezzano abbia bisogno di uno “scossone” da parte di noi giovani: dovrebbero essere valorizzati gli aspetti sociali e culturali».

Valerio Di Cesare (II A) di Avezzano

1. «Barcellona per le opportunità lavorative». 2. «Avezzano non offre possibilità significative, dal punto di vista scolastico e lavorativo». 3. «Io la cambierei tutta, Avezzano non ha punti di ritrovo e alcuno stimolo per noi ragazzi».

Antonio Rauccio (III B) di Avezzano

1. «Roma o Milano per ciò che offrono». 2. «Oltre alla facoltà di giurisprudenza Avezzano non offre nulla». 3. «Servirebbero più strutture culturali».

Andrea Rosati (III B) di Avezzano

1. «Pescara per le opportunità universitarie e per gli eventi culturali». 2. «Nella mia città non vedo possibilità di sbocchi occupazionali». 3. «Non c’è abbastanza interesse verso i giovani».

Lorenza Mammarella (IIIB) di Avezzano

1. «Le città del nord Italia». 2. «Le opportunità per la scuola superiore sono diverse mentre non esistono per l’università». 3. «Aggiungerei più eventi per la stagione al teatro».

Alice Nardantonio (III B) di Avezzano 1. «Bologna o Roma per quello che offrono a livello universitario». 2. «Ok alle scuole superiori, ma per il prosieguo degli studi non esistono facoltà di alto livello». 3. «Cambierei tutto, dalla vita mondana al commercio».

Alessia Palleschi

Lucia Ugoletti

Martina Mancinelli

Chiara Marcelli

Marta Sterpetti

Elidona Marpepa

Benedetta Odoardi

Rosanna De Meis

Pietro Cipollone

Chiara Piccinini

Eleonora Montanari

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