I graffiti delle scuole restano nel degrado
L’Archeoclub ha portato avanti un’altra battaglia in questi anni, quella per il recupero e la salvaguardia dei graffiti sulle mura della scuola Corradini-Fermi-Mazzini, edificio nel centro di...
L’Archeoclub ha portato avanti un’altra battaglia in questi anni, quella per il recupero e la salvaguardia dei graffiti sulle mura della scuola Corradini-Fermi-Mazzini, edificio nel centro di Avezzano. Si tratta di una delle poche strutture storiche della città. Venne progettata nel 1922, subito dopo il terremoto che devastò Avezzano, per ospitare la «Scuola Normale» e la «Scuola di Tirocinio». Con il passare degli anni, poi, ci fu un cambio di destinazione d’uso e la scuola ospitò il Ginnasio, il Liceo e le Scuole magistrali. Sono molti gli studenti eccellenti che arricchirono il loro bagaglio culturale tra i banchi dell’istituto. Si va dal parlamentare Bruno Corbi allo scrittore Mario Pomilio, al presidente della Corte di cassazione Guido Jetti, fino all’avvocato Natalino Irti e al docente universitario Alberto
Cirese. A testimoniare l’epoca in cui l’istituto venne edificato restano i graffiti d’epoca fascista che raffigurano scene di giovani dediti ad attività agricole, sportive e militari. Lo stato di degrado delle incisioni ha spinto l’Archeoclub e più storici a chiedere un restauro. I primi appelli, sempre inascoltati, risalgono all’amministrazione guidata da Mario Spallone.

