I grillini contro il Comune: «Cittadini non salvaguardati»

16 Ottobre 2014

L’AQUILA. In merito al pagamento dell’acconto Tasi sugli immobili inagibili, si registrano alcune osservazioni degli attivisti del Movimento 5 Stelle dell’Aquila Marilena De Ciantis, Giorgio...

L’AQUILA. In merito al pagamento dell’acconto Tasi sugli immobili inagibili, si registrano alcune osservazioni degli attivisti del Movimento 5 Stelle dell’Aquila Marilena De Ciantis, Giorgio Fioravanti, Giuseppe Gandolfo, Marco Di Domenico, Mirella Tiboni, Daniel Ghelli, Mauro Di Cesare, Graziano Petrella e Virginia Grisendi. «Il consiglio comunale, nella seduta dello scorso 8 ottobre, in sede di adozione della delibera per la determinazione delle aliquote Tasi, avrebbe dovuto affrontare la problematica, da mesi oggetto di dibattiti e incontri con i cittadini, relativa all’assoggettamento alla tassa degli immobili inagibili a causa del sisma, recependo le indicazioni del ministero, come da risposte a quesiti di istituzioni e cittadini pubblicate sul sito del ministero dell’Economia, ai sensi delle quali l’imponibile della nuova imposta comunale Tasi si determina con le medesime regole dell’Imu, comprese quelle attinenti agli immobili inagibili o inabitabili. Pertanto, l’articolo 16 del regolamento comunale, che prescrive l’esenzione dall’Imu delle case inagibili, causa sisma del 2009, andava applicato anche in tema di esenzione dalla Tasi delle case inagibili. Peraltro, a nostro parere, la situazione di inagibilità potrebbe avere ricadute anche sulla Tari, il nuovo prelievo sui rifiuti, in quanto vanno soggetti a tassazione solo i locali e le aree idonei alla formazione dei rifiuti e cioè quelli nei quali l’uomo è presente in via continuativa. Relativamente, poi, all’imposizione di interessi, segnaliamo la risoluzione del Mef, del 23 giugno 2014, in tema di Tasi e di inapplicabilità di sanzioni e interessi nel caso di insufficiente o mancato versamento del tributo, nella quale si evidenzia il principio che, nei casi di incertezza normativa, sia applicabile l’articolo 10 della legge 212, recante lo Statuto dei diritti del contribuente, che letteralmente prescrive: «Non sono irrogate sanzioni, né richiesti interessi moratori al contribuente, qualora egli si sia conformato ad indicazioni contenute in atti dell’amministrazione finanziaria, ancorché successivamente modificate dall’amministrazione medesima o qualora il suo comportamento risulti posto in essere a seguito di fatti conseguenti a ritardi, omissioni o errori dell’amministrazione stessa. Le sanzioni non sono comunque irrogate quando la violazione dipenda da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull’ambito di applicazione della norma tributaria…Tanto premesso, l’amministrazione comunale avrebbe potuto esercitare le proprie competenze in materia, facendo seguito a ben precisi chiarimenti e atti normativi suoi propri e nazionali. Ciò non è avvenuto, a quanto pare, a causa di una mancata risposta del ministero a un interpello, del quale non è indicata neanche la data di “spedizione” e che sarebbe stato utile conoscere nei contenuti. Noi attivisti del M5S dell’Aquila continueremo senza tregua a denunciare le gravi inefficienze di questa amministrazione comunale che si è dimostrata, per l’ennesima volta, incapace di salvaguardare i diritti dei propri cittadini».

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