i lavori alla rete sotterranea in centro storico

Procedono spediti i lavori per la realizzazione dei sottoservizi in centro storico. Chiuso anche il cantiere ai Quattro Cantoni, con la stesa dell’asfalto che poi dovrà essere sostituito dai...
Procedono spediti i lavori per la realizzazione dei sottoservizi in centro storico. Chiuso anche il cantiere ai Quattro Cantoni, con la stesa dell’asfalto che poi dovrà essere sostituito dai sampietrini. Lunedì, in occasione dell’avvio degli interventi per il recupero di Palazzo Margherita, verrà completamente riaperto e sarà percorribile corso Umberto, da Palazzo Fibbioni fino al Palazzetto dei Nobili. Intanto, è stato posizionato il tunnel “intelligente” nel primo tratto di corso Vittorio Emanuele, che verrà asfaltato la prossima settimana. Il corso sarà pronto per Natale, assicura il presidente della Gran Sasso Acqua Americo Di Benedetto, che quotidianamente controlla l’andamento del maxi-cantiere. Dopo l’Epifania toccherà alla zona della Fontana Luminosa e di via Castello. «L’opera sta procedendo spedita», spiega Di Benedetto, «e con ogni probabilità sarà rispettato il cronoprogramma, che prevede la riapertura di tutto il corso a Natale, per poi passare a gennaio, dopo l’Epifania, alla zona di via Garibaldi, Fontana Luminosa e via Castello. Vorrei sottolineare che è sempre aperto il dialogo e il confronto con i residenti, i titolari delle attività commerciali e le associazioni di categoria, in modo da condividere tutto il percorso all’insegna del rispetto reciproco». Il cantiere in Corso Vittorio Emanuele, partito dai Quattro Cantoni, è stato diviso in quattro stati di avanzamento: la prima porzione fino all’incrocio con via Verdi, la seconda fino a via Mazzini, mentre la terza si dislocherà fino all’intersezione con via Leosini e l’ultima fino a piazza Regina Margherita. I sottoservizi in corso di installazione nel centro storico interessano 12,5 chilometri, per un importo di 40 milioni di euro nel primo stralcio, e comprendono le reti idrica, elettrica, telefonica, fognaria e Internet in un unico tunnel ispezionabile. A occuparsi della realizzazione è la società consortile Asse Centrale Scarl, composta dall’impresa ravennate Acmar e dalle aquilane Edilfrair e Taddei. (r.s.)

