I lavori non partono, il Grand Hotel licenzia

1 Maggio 2015

La proprietà a Cialente: costretti a cessare ogni attività perché la ristrutturazione è ancora bloccata

L’AQUILA. Niente avvio dei lavori di ristrutturazione dell’immobile che prima del terremoto ospitava, tra l’altro, il Grand Hotel con il bar e l’adiacente sala da té. Il bar ha riaperto i battenti da tempo, ma la sala liberty è ancora puntellata come il resto della struttura che si affaccia su corso Federico II e sulla villa comunale. Ora la società proprietaria dell’immobile, rappresentata all’Aquila da Pio Troiani, ha inviato una lettera al sindaco Massimo Cialente annunciando il licenziamento del personale finora in cassa integrazione.

«Nonostante gli enormi sacrifici affrontati dalla società e dai suoi soci in termini economici, dopo oltre sei anni dal sisma e nel completo disinteresse di questa amministrazione, ad oggi non siamo in grado ancora neanche di prevedere una possibile data di inizio della ristrutturazione indispensabile per ripristinare l’agibilità del nostro immobile.Saremo, dunque, costretti a procedere», si legge nella lettera della Cima srl, «con enorme dispiacere, alla chiusura delle nostre attività che vengono portate avanti, in alcuni momenti fra enormi difficoltà, da circa 60 anni.Il nostro personale, finora in cassa integrazione, dovrà essere obbligatoriamente licenziato non avendo la Cima srl nessuna prospettiva di poterli riassorbire in servizio. Abbiamo posto in essere ogni possibile tentativo per ottenere le necessarie autorizzazioni ad iniziare le previste opere strutturali ma l’amministrazione comunaleancora oggi non è in grado di indicare una data entro la quale poter dare inizio ai predetti lavori. Le comunichiamo pertanto che entro il mese di maggio, non ricevendo alcuna informazione sullo stato della pratica del condominio Grand Hotel n° 50021, le nostre attività cesseranno e saremo costretti al licenziamento di tutto il nostro personale dipendente»

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