I legali: accuse infondate, lo dimostreremo
L’inchiesta è scaturita da un esposto e ha portato anche a perquisizioni e al sequestro di alcuni computer. Le difese, pronte a dare battaglia già in fase di udienza preliminare, puntando a un...
L’inchiesta è scaturita da un esposto e ha portato anche a perquisizioni e al sequestro di alcuni computer. Le difese, pronte a dare battaglia già in fase di udienza preliminare, puntando a un proscioglimento delle parti coinvolte già in fase preliminare: ritengono si tratti di «una grossa montatura» e che si sia «ingigantita l’intera vicenda». Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Antonio Milo, Roberto Verdecchia, Mario Flammini, Pietrantonio Lanzi Palladini e Crescenzo Presutti. «Sarà nell’ambito processuale», ha evidenziato l’avvocato Verdecchia, difensore di fiducia dell’ex comandante della sottosezione della polizia stradale di Avezzano, Giuseppe Esposito, principale imputato, «che chiariremo ogni vicenda e dimostreremo l’insussistenza di quanto sostenuto dalle indagini eseguite dalla polizia stradale dell’Aquila che forse ha tentato di strumentalizzare l’iter processuale».
«Sono sicuro», ha affermato l’avvocato Milo, «che nell’udienza preliminare riuscirò a dimostrare la totale innocenza dei miei assistiti (l’agente Vincenzo Onofri e alcuni imprenditori, ndc) e la totale infondatezza delle accuse».
«Affronteremo il processo con la dovuta serenità», ha sottolineato l’avvocato Flammini, difensore di un imprenditore, «consapevoli della totale estraneità del mio assistito». (p.g.)
«Sono sicuro», ha affermato l’avvocato Milo, «che nell’udienza preliminare riuscirò a dimostrare la totale innocenza dei miei assistiti (l’agente Vincenzo Onofri e alcuni imprenditori, ndc) e la totale infondatezza delle accuse».
«Affronteremo il processo con la dovuta serenità», ha sottolineato l’avvocato Flammini, difensore di un imprenditore, «consapevoli della totale estraneità del mio assistito». (p.g.)

