I legali: accuse infondate, lo dimostreremo

28 Dicembre 2021

L’inchiesta è scaturita da un esposto e ha portato anche a perquisizioni e al sequestro di alcuni computer. Le difese, pronte a dare battaglia già in fase di udienza preliminare, puntando a un...

L’inchiesta è scaturita da un esposto e ha portato anche a perquisizioni e al sequestro di alcuni computer. Le difese, pronte a dare battaglia già in fase di udienza preliminare, puntando a un proscioglimento delle parti coinvolte già in fase preliminare: ritengono si tratti di «una grossa montatura» e che si sia «ingigantita l’intera vicenda». Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Antonio Milo, Roberto Verdecchia, Mario Flammini, Pietrantonio Lanzi Palladini e Crescenzo Presutti. «Sarà nell’ambito processuale», ha evidenziato l’avvocato Verdecchia, difensore di fiducia dell’ex comandante della sottosezione della polizia stradale di Avezzano, Giuseppe Esposito, principale imputato, «che chiariremo ogni vicenda e dimostreremo l’insussistenza di quanto sostenuto dalle indagini eseguite dalla polizia stradale dell’Aquila che forse ha tentato di strumentalizzare l’iter processuale».
«Sono sicuro», ha affermato l’avvocato Milo, «che nell’udienza preliminare riuscirò a dimostrare la totale innocenza dei miei assistiti (l’agente Vincenzo Onofri e alcuni imprenditori, ndc) e la totale infondatezza delle accuse».
«Affronteremo il processo con la dovuta serenità», ha sottolineato l’avvocato Flammini, difensore di un imprenditore, «consapevoli della totale estraneità del mio assistito». (p.g.)