I medici: ecco perché il vaccino fa bene

22 Novembre 2019

Si sono somministrati a vicenda il siero come atto dimostrativo. C’era anche il presidente della facoltà di Medicina

L’AQUILA. Si sono dati appuntamento 23 medici ieri mattina nella sede dell’Ordine, per vaccinarsi a vicenda contro l’influenza e mostrare alla popolazione che si tratta di un’azione di prevenzione fondamentale.
In prima linea l’organizzatore dell’iniziativa a scopo dimostrativo, il segretario della Federazione medici generici (Fmmg), il dottor Vito Albano, con il presidente dell’Ordine dei medici, il dottor Maurizio Ortu, e il responsabile del settore dell’Asl, il dottor Enrico Giansante. Che a loro volta hanno vaccinato e si sono sottoposti alla vaccinazione. Non poteva far mancare l’apporto chi prepara i nuovi medici, il presidente della facoltà di Medicina dell’Università dell’Aquila, la dottoressa Leila Fabiani, vaccinata anche lei dal dottor Giansante. E poi la direttrice sanitaria, dottoressa Giovanna Micolucci. «Il vaccino antinfluenzale salva milioni di vite. Basti pensare che l’epidemia che viene ricordata come la più cruenta in assoluto, quella della famigerata “Spagnola”, tra il 1918 e il 1930, fece qualcosa come 100 milioni di morti, su 500 milioni di persone infettate dal virus. Una mortalità impressionante», ha spiegato il dottor Ortu, «che superò di gran lunga i morti provocati dalla Prima guerra mondiale (17 milioni di morti e 20 milioni di mutilati e feriti, tra combattentie civili, ndr). E poi l’influenza Asiatica, di origine aviaria, tra il 1957 e il 1960, che fece circa 2 milioni di morti e contenuta proprio da un vaccino». Nel corso della vaccinazione antinfluenzale dei medici è stato ricordato che a sottoporsi alla profilassi devono essere obbligatoriamente gli Over 65, i bambini e le persone affette da particolari patologie. E i medici, che visitando i pazienti possono veicolare il virus. Il vaccino è gratuito e può essere somministrato dal medico di famiglia o al Centro vaccinazioni Asl, a Collemaggio o al San Salvatore. Non provoca sintomi, se non un leggero dolore al braccio. Per vaccinarsi c’è tempo altri 20 giorni.
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