I medici: il ko elettorale non è dipeso da noi

29 Agosto 2017

AVEZZANO. I medici delle liste che nell'ultima campagna elettorale hanno sostenuto il candidato sindaco Gianni Di Pangrazio replicano al consigliere di maggioranza, Massimo Verrecchia, che li ha...

AVEZZANO. I medici delle liste che nell'ultima campagna elettorale hanno sostenuto il candidato sindaco Gianni Di Pangrazio replicano al consigliere di maggioranza, Massimo Verrecchia, che li ha accusati di essere «politicizzati» e che si è trattato di una sonora sconfitta dei medici.
«Ognuno di noi ha scelto in piena autonomia di candidarsi nelle liste a sostegno del sindaco uscente», affermano i medici, «certi di aver potuto apportare un contributo al territorio di Avezzano e in particolare alla sanità, materia della quale a vario titolo ognuno di noi si occupa da vari anni. Contrariamente a quanto il consigliere Verecchia possa pensare, ogni cittadino ha il dovere civile e morale di contribuire al benessere della comunità. Così come ci siamo da sempre occupati della salute dei nostri pazienti e concittadini abbiamo ritenuto fosse il momento di dare il nostro contributo fuori da ogni possibile incarico istituzionale. Noi tutti siamo affermati professionisti con un proprio ruolo», spiegano, «e tale peculiarità ci porta, a differenza di tanti altri soggetti, a non dover occupare, a tutti i costi, delle poltrone. Gli avvenimenti sanitari di questa ultima settimana e le promesse fatte saranno sicuramente palliativi ad una situazione territoriale sanitaria in declino che noi medici percepiamo quotidianamente perché calati in questa realtà ed ancor di più perché a costante contatto con cittadini bisognosi di risposte sono lasciati da soli. Per tale ragione, e probabilmente, più di tanti altri “occupanti poltrone” invitiamo l’attuale classe politica a sentire le esigenze dei cittadini».
«Infine», concludono, «è giusto ricordare che non si può parlare di sonora sconfitta dei medici essendo un gruppo fatto di 240 candidati e avendo riportato 12.633 voti al primo turno a fronte di 8.968 voti dell’attuale amministrazione probabilmente la sconfitta coi cittadini non è la nostra». (p.g.)
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