I negozianti: abbandonati fra marciapiedi trappola

13 Ottobre 2016

L’addio di Flash (tredicesima saracinesca abbassata) fa riesplodere le proteste Gli imprenditori chiedono attenzione al Comune e denunciano scarsa sicurezza

AVEZZANO. Una serranda su tre in corso della Libertà è tirata giù. Una delle strade principali della città assiste quotidianamente agli effetti della crisi e della carenza di manutenzione che si concretizza con la chiusura dei negozi.

Partendo dall’incrocio con la stazione fino ad arrivare a piazza Risorgimento si contano tredici negozi chiusi e trentotto aperti.

«Qui c’è una totale assenza di manutenzione», hanno spiegato Annarita Lanciotti e Savina Mazzocchi di “Elena Mirò”, «assistiamo periodicamente a persone che cadono a causa di questi marciapiedi pieni di buche. Le radici degli alberi hanno danneggiato tutto l’asfalto e nessuno fa niente. Qui nel tardo pomeriggio è buio perché i rami coprono le luci dei lampioni e delle vetrine. La crisi sta creando molti problemi ma altrettanti li crea questo abbandono totale e questo disinteresse per una strada centrale della città».

Come già denunciato da Barbara Rubino, costretta dopo 17 anni a chiudere il suo negozio, sono anni che gli alberi non vengono tagliati e la strada è completamente al buio. Il caso di corso della Libertà è riemerso dopo la chiusura di “Flash” della Rubino. La commerciante ha preferito andare a fare la commessa.

«Ero bambino quando vennero piantati questi alberi», ha precisato Stefano De Simone della pizzeria “Antonio”, «da anni non li vedo potare. Coprono tutto e rendono la strada buia. Purtroppo questo e le buche sono i principali problemi di corso della Libertà».

Al problema della carenza di manutenzione si è aggiunto anche quello della sicurezza. Qualche giorno fa la storica libreria “La Sorgente” è stata svaligiata. I ladri hanno portato via decine di zaini e accessori per la scuola.

«Oltre al degrado, c’è l’allarme sicurezza», ha sottolineato Alessandra Costantini di “Happy Idea”, «la vicinanza con la stazione ci danneggia molto. A ogni ora del giorno ci sono ubriachi, persone che spacciano, un caos. E questo ovviamente allontana i clienti».

I proprietari delle attività commerciali stanno portando avanti anche la battaglia contro i bisogni dei cani che invadono i marciapiedi. Su ogni vetrina hanno affisso un cartello in cui si invitano i proprietari degli animali a raccogliere con una paletta i bisogni e a gettarli nei cestini.

Nonostante le difficoltà tutti i commercianti hanno raccontato di voler guardare avanti e soprattutto di voler lottare per impedire a questa importante e storica realtà commerciale di Avezzano di morire.

©RIPRODUZIONE RISERVATA