I negozianti: centro più vivo con le auto
AVEZZANO. Non si placa la battaglia sugli incroci: il Comitato commercianti “bacchetta” l’ex vicesindaco Crescenzo Presutti e plaude all’indirizzo del commissario Passerotti per la riapertura del...
AVEZZANO. Non si placa la battaglia sugli incroci: il Comitato commercianti “bacchetta” l’ex vicesindaco Crescenzo Presutti e plaude all’indirizzo del commissario Passerotti per la riapertura del centro alle auto chiesto da «119 partite Iva, che, insieme a quasi 500 famiglie di dipendenti, vivono del commercio e di tutti coloro che, a diverso titolo, traggono sostentamento dall’indotto».
Per il Comitato, «il ripristino della viabilità, seppur con apprezzabili e ragionevoli limitazioni, ha dato una nuova ventata di ottimismo e creato i presupposti affinché il centro torni nella piena disponibilità di tutti i cittadini».
L’esatto contrario delle tesi sostenute dai pro chiusura. «Chi pensa di percepire il sentimento degli avezzanesi attraverso la piazza virtuale e non quella reale», dichiara Filippo Trinchini, «sbaglia di grosso».
Giuliana Di Pasquale, invece, bacchetta chi vorrebbe insegnare il mestiere ai commercianti che esercitano da sempre nel settore. «La chiusura degli incroci, come confermato dal progettista, l’ingegner Cardone», chiosa Gianni Napoleone, «non era prevista nel progetto. Chi, come l’ex assessore Presutti, si fa interprete e portavoce della collettività avezzanese dovrebbe ricordare che l’amministrazione è stata sfiduciata proprio sulle scelte mai condivise».
Il commissario prefettizio, Mauro Passerotti, invece, sottolinea che «la riapertura degli incroci non discende dalla revoca della delibera, ma è l’effetto procedurale del completamento dei lavori di riqualificazione della fontana regolato dall’ordinanza dirigenziale in conformità alle norme vigenti e nel rispetto dei principi di legittimità dell’azione amministrativa».
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