I più votati aprono a Sbic ma senza gli apparentamenti

10 Giugno 2016

SULMONA. «Troveremo il modo affinché questa grande forza rimanga unita attraverso organismi che stiamo costruendo. Sulmona ha bisogno di tanta energia e capacità per affrontare le dure battaglie che...

SULMONA. «Troveremo il modo affinché questa grande forza rimanga unita attraverso organismi che stiamo costruendo. Sulmona ha bisogno di tanta energia e capacità per affrontare le dure battaglie che l’attendono». Il ballottaggio, secondo Annamaria Casini, è «solo una formalità» che sarà affrontata e risolta domenica 19 dagli elettori sulmonesi. Tanto da essere già proiettata verso il duro compito che l’attende: «Da sindaco istituirò cinque organismi di quartiere, uno per ogni zona della città, composti da candidati non eletti, che dovranno stare tra la gente per ascoltare e risolvere, insieme all’amministrazione comunale, i loro problemi».

Annamaria Casini si sente già il primo sindaco donna del Comune di Sulmona e non fa nulla per nasconderlo.

«Abbiamo già avviato contatti con altre amministrazioni e con altri Comuni per una collaborazione che porterà alla creazione di una rete virtuosa per valorizzare al meglio le risorse che caratterizzano il nostro territorio», ha detto ieri mattina in conferenza stampa, analizzando il risultato elettorale del primo turno. È sicura di vincere, tanto da dire che non farà apparentamenti con gli altri raggruppamenti, «anche se siamo disposti a un dialogo aperto e franco con tutti, come stiamo facendo con Sbic, una forza politica importante con la quale possiamo trovare tanti punti d’incontro per dare più forza al nostro progetto, sempre nell’esclusivo bene della nostra città».

Parlando della nuova giunta, ha tenuto a precisare che la nomina dei componenti «non sarà fatta per grazia ricevuta», ma i suoi assessori dovranno rispondere a requisiti basati sulla meritocrazia e sulla professionalità con precisi obiettivi da raggiungere. «Gli assessori che non raggiungeranno gli obiettivi saranno sostituiti», ha precisato Casini. «Quello che ho in mente è un modello flessibile di gestione della cosa pubblica che adatti le caratteristiche della squadra alle varie battaglie e progettazioni che ci attendono. Non ci saranno persone inamovibili e tutte dovranno dare il loro contributo per raggiungere l’unico obiettivo che è fare il bene di Sulmona e dei sulmonesi».

Claudio Lattanzio

©RIPRODUZIONE RISERVATA