I popoli italici sbarcano in America
Delegazione a Washington per promuovere progetti e gemellaggi
CORFINIO. Progetti e gemellaggi nel nome dei popoli italici. A lanciare un ponte culturale tra il Centro Abruzzo e gli Stati Uniti d’America è stata l’associazione Corfinio onlus. L’iniziativa arriva sulla scorta dell’interesse mostrato da importanti personalità del Congresso americano, per la lotta d’indipendenza avvenuta a Corfinio nel 61 avanti Cristo. «Un primo approccio molto promettente», afferma Francesco Di Nisio, dell’associazione, di ritorno dal viaggio istituzionale a Washington, «siamo più che soddisfatti poiché oltre all’incondizionata disponibilità a partecipare alle azioni di promozione della nostra storia, della nostra identità e della nostra cultura, abbiamo percepito, in tutte la sedi, un forte senso di fratellanza». Oltre a Di Nisio la delegazione italiana era formata da Carlo De Masi, segretario generale della Flaei-Cisl, Massimo e Gabriele Saotta che hanno lavorato alla stesura del programma. A riceverli, nell’ambasciata italiana, c’erano Emily Berret, assistente speciale di Nancy Pelosi – leader dei Democratici e di origini abruzzesi – Renato Miracco, responsabile culturale e Gabriella Mileti, direttrice dei programmi della fondazione Niaf. Tra i progetti proposti a Washington spicca il gemellaggio tra Corfinio e Annapolis. Città, quest’ultima, dove è nato il primo Parlamento americano. Analogie con il centro della Valle Peligna che ha ricoperto il ruolo di prima capitale d’Italia. Da qui la richiesta di stringere i tempi per il gemellaggio.
Federico Cifani
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