I poveri a pranzo nella parrocchia della cattedrale

1 Maggio 2018

SULMONA. Come ogni anno, la parrocchia della cattedrale ha offerto il pranzo agli indigenti che hanno frequentato la mensa della Caritas nella giornata di San Panfilo. La festa del patrono...

SULMONA. Come ogni anno, la parrocchia della cattedrale ha offerto il pranzo agli indigenti che hanno frequentato la mensa della Caritas nella giornata di San Panfilo. La festa del patrono rappresenta l’occasione per una riflessione più ampia sui bisognosi in città. L’usanza risale ai tempi del comitato festa che pensò di rendere partecipi anche i poveri della ricorrenza di San Panfilo, un vescovo che è stato d’esempio in quanto a carità e solidarietà. Un rituale che è stato ripreso dal parroco emerito don Maurizio Buzzelli e che ora viene portato avanti da don Domenico Villani. «Anche quest’anno abbiamo offerto il pranzo agli ospiti della mensa Caritas e intendiamo portare avanti questa tradizione», ha detto il sacerdote. Sono stati più di una trentina i pasti caldi serviti in occasione della festa patronale alla mensa della Caritas, aperta tutti i giorni a pranzo in via di Porta Romana. Tra gli ospiti abituali ci sono soprattutto persone della zona, che vivono in una condizione di disagio sociale non essendo abili al lavoro, o che lo hanno perso negli ultimi anni o che, peggio ancora, un impiego non lo hanno mai avuto. Dai registri e dalle statistiche condotte sulla mensa diocesana è possibile tracciare l’identikit dei nuovi poveri del Centro Abruzzo. Una generalizzazione che, però, non piace a don Palmiero Amatangelo (gestore della struttura), vista la sua profonda conoscenza di ogni singolo ospite. Sta di fatto che dal 2011 il numero dei cosiddetti nuovi poveri è quadruplicato: oggi gli assistiti sono duemila. Erano, infatti, 500 nel 2010, 300 nel 2009 e 188 nel 2008. La gran parte di queste persone è di Sulmona ed entra nella mensa passando dall’ingresso posteriore del Vescovado anche per evitare sguardi indiscreti. (f.p.)
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