I presepi resistono alle restrizioni: ecco dove ammirarli

24 Dicembre 2020

Da Scoppito al suggestivo scenario della Madonna d’Appari Altre realizzazioni anche nelle frazioni di Arischia e Tempera

L’AQUILA. Nonostante le restrizioni anti-Covid il presepe resta sempre un simbolo insostituibile del Natale.
Nel circondario dell’Aquila la tradizione continua, anche se quest’anno bisognerà rinunciare ai bellissimi presepi viventi. A Paganica è stato allestito, come ormai da anni, il presepe nella Valle d’Appari, a pochi metri dall’antico Santuario. Si tratta di un presepe artistico, con sagome di immagini realizzate dall’artista Vittorio Mazzeschi che anno dopo anno si arricchisce di nuovi personaggi e si “inerpica” per la ripida costa, alla cui estremità risplende una vistosa stella cometa. Il comitato pro Santuario, in collaborazione con la parrocchia di Paganica, non ha voluto far mancare, anche in questo tormentato 2020, a tutti quelli che percorrono la Valle d’Appari uno spettacolo di luci e di colori che insieme allo scenario naturale fa della zona intorno al santuario un luogo incantato e di grande fascino.
Ad Arischia presepe in via dei Pastori non lontano da dove l’estate scorsa un incendio ha distrutto centinaia di ettari di bosco. Vuole essere un segnale di rinascita e ripartenza dopo i danni che il fuoco ha causato. A Scoppito il presepe è stato allestito in centro storico con il rimpianto che non si potrà dare vita al presepe vivente di Vigliano che era ormai uno degli appuntamenti fissi del periodo natalizio. A Tempera si può visitare il presepe artistico realizzato da Antonio Del Sole, coadiuvato dalla moglie Carmelina Alfonsetti con la sorella Franca Alfonsetti. Nel presepe rinasce “virtualmente” il centro storico della frazione aquilana che è ancora ben lontano dall’essere ricostruito.