I residenti: esclusi dal Cratere «Per noi un’altra mazzata»
L’AQUILA. «Un’ulteriore mazzata». Così i cittadini di Arischia – frazione limitrofa ai confini dei Comuni di recente inclusi nel nuovo cratere sismico – definiscono l’esclusione dal cratere sismico...
L’AQUILA. «Un’ulteriore mazzata». Così i cittadini di Arischia – frazione limitrofa ai confini dei Comuni di recente inclusi nel nuovo cratere sismico – definiscono l’esclusione dal cratere sismico 2016/2017. E affidano a una lettera al sindaco Massimo Cialente la loro contrarietà per una decisione che, sostengono, rimarca la loro condizione di abbandono. «Ci sentiamo soli», scrivono nella lettera, «siamo da anni abbandonati. Il nostro paese è vuoto, la sua popolazione “posteggiata” in tutto il territorio comunale, mentre ad Arischia non c’è una gru che dia il segno della ricostruzione». Per i cittadini di Arischia la responsabilità dell’esclusione dal cratere sismico è del sindaco, «nel momento in cui ha deciso che L’Aquila non avrebbe fatto richiesta di entrare nel cratere». E mentre ad Arischia monta la protesta, sul fronte politico il consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci, garantisce che «la battaglia non è ancora conclusa». «La situazione di Arischia è particolare», sostiene Pietrucci, «perché dagli ultimi eventi sismici ha riportato danni in alcuni casi superiori ai Comuni del cratere», garantendo il suo impegno «per un’opera di sensibilizzazione presso il Governo e la struttura commissariale». (m.g.)
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