I ricordi di Cagnano nel libro di Cucchiella

19 Agosto 2017

CAGNANO AMITERNO. Grande folla alla presentazione dell’antologia di poesie, aneddoti e racconti cagnanesi “Nu tragnu ’e prugnoli” realizzata dal cavalier Claudio Cucchiella. Almeno 150 persone sono...

CAGNANO AMITERNO. Grande folla alla presentazione dell’antologia di poesie, aneddoti e racconti cagnanesi “Nu tragnu ’e prugnoli” realizzata dal cavalier Claudio Cucchiella. Almeno 150 persone sono intervenute alla manifestazione tra cui il noto giornalista Roberto Giacobbo, conduttore di Voyager. I proventi dell’opera, andata a ruba visto che sarà ristampata, andranno a una onlus che cura i malati oncologici.
Il sindaco di Cagnano Amiterno, Iside Di Martino, ha posto l’accento sul fatto che il Comune è sempre presente a queste importantissime iniziative culturali e ha elogiato Carlo Ruggeri, imprenditore di successo negli Usa, dove da Cagnano si è trasferito negli anni Settanta, e finanziatore dell’opera «per il suo enorme attaccamento al paese e alle sue tradizioni». Ha poi ha ringraziato l’autore del volume «per aver raccolto tante storie e per aver fatto conoscere i poeti di questo paese rimasti per anni nell’ombra». Cucchiella, dopo aver salutato il pubblico e coloro che lo hanno aiutato, ha letto la prefazione del volume, scritta dalla moglie Emanuela Grimaldi (deceduta nel 2014) alla cui memoria è dedicata l’antologia. Il documentarista Febo Grimaldi ha ricordato anche un altro libro: “Cagnano in età moderna” scritto dallo storico Raffaele Colapietra e pubblicato nel 1999, sempre finanziato da Carlo Ruggeri. Giacobbo, amico dell’imprenditore Ruggeri, ha rimarcato l’importanza dell’opera soprattutto per la memoria dei giovani, essendo un libro di ricordi. «Un libro bello», ha detto, «perché racconta la vita di un paese». Interessanti gli interventi anche del dottor Nicola Di Giandomenico, anche lui scrittore, e del poeta Francesco D’Alessandro. La festa si è conclusa con la lettura di Ricordi torreciani” da parte di Cucchiella, che ne è anche autore.
«Un viaggio nella memoria», così Cucchiella ha descritto il suo lavoro, «e nelle tradizioni del nostro comune, nella consapevolezza di aver tra le mani un patrimonio culturale unico da conservare e custodire gelosamente». Il libro, di circa 200 pagine, è corredato da rare foto d’epoca.(g.g.)
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