I segreti dei funghi in cucina

10 Ottobre 2014

Avezzano, gli esperti del Gema a confronto con gli aspiranti chef da Mammaròssa

AVEZZANO. Come si riconosce un ovolo commestibile da uno velenoso? E soprattutto come si cucinano i porcini e i galletti? A tutti questi interrogativi 17 aspiranti chef hanno trovato una risposta nell'appuntamento "In cucina con i signori del bosco: i funghi", organizzato dall'Osteria Mammaròssa. I fratelli Franco e Daniela Franciosi hanno aperto le porte della loro cucina a Stefano Maggi e Paolo Guadagni del Gema (Gruppo ecologico micologico abruzzese). E così quella che all'apparenza poteva sembrare una lezione di cucina si è trasformata in un viaggio nel mondo del sottobosco dove nascono funghi buoni e meno. Il micologo ha messo in scena una qualsiasi domenica quando il marito rientra a casa con un cesto pieno di funghi appena raccolti e li consegna alla moglie per cucinarli. Ma quali saranno commestibili e quali no? Maggi e Guadagni, che hanno consegnato anche ai partecipanti una guida, hanno mostrato tutti i segreti per riconoscere un fungo buono, per pulirlo e per conservarlo. La seconda parte, quella riservata alla cucina dei signori del bosco, è stata invece affidata alle mani esperte di Franciosi che ha insegnato ai suoi allievi dei trucchetti per preparare dei piatti succulenti. Il risultato è stato poi presentato alla giuria composta dai giornalisti della redazione di Avezzano del quotidiano Il Centro che hanno assaggiato e giudicato ogni piatto.

Le quattro squadre hanno preparato tre piatti: Lo sguardo della lumaca (insalata di ovuli), zuppetta ceci e porcini e maialino, polenta e finferli. Hanno meglio espresso i segreti rivelati dallo chef i componenti della squadra D - Linda D'Andrea, Giulia Richi, Loredana Bruca, Enza Di Domenico - seguiti dalla squadra C - Patrizia Battistoni, Marinda Di Renzo, Roberta Palladoro, Fiorella Felli - dalla squadra A - Luigi Pappadà, Cinzio Cacaci, Valentina Sestini, Marina Desiderio, Pia Bianchi - e dalla squadra B - Mena Iulianella, Alina Mosca, Annamaria Lolli, Vera Berardi. Tutte le squadre hanno presentato i piatti con varianti diverse, grazie all'inserimento di elementi ornamentali, di spezie e di ingredienti segreti.

Alla fine hanno trionfato la buona cucina e i prodotti della terra come la rucola coltivata nei campi del Fucino e ovviamente i funghi raccolti direttamente tra i boschi della Marsica occidentale. (e.b.)