I segreti dell’anima, viaggio con Guidorizzi

14 Aprile 2019

Il grecista e accademico italiano ospite al castello Orsini: «L’intelligenza artificiale non sa sognare»

AVEZZANO. Un viaggio alla ricerca dei segreti dell’anima nel mondo greco quello fatto dagli studenti del Liceo Torlonia grazie all’incontro con Giulio Guidorizzi, grecista, traduttore, accademico italiano e professore ordinario di Letteratura greca all’Università di Torino. L’evento è stato organizzato dalla dirigente scolastica del Torlonia, Annamaria Fracassi, e dalle docenti Antonella Tibaldi e Amina Carusi. Dopo i saluti di rito, sul palco del castello Orsini sono intervenuti Iride Cosimati, presidente del consiglio comunale di Avezzano, e Pierluigi Di Stefano, assessore alla Cultura della città. Alla conferenza era anche presente Emanuele Lelli, membro di rilievo dell’Associazione italiana della cultura classica. Il professor Guidorizzi, insieme ad Alessandro Barchiesi, è anche condirettore della rivista “Studi italiani di filologia classica”, punto di riferimento per gli studi dell’antichità. «Cosa c’è nell’anima?», così ha esordito il grecista, riferendo e spiegando le idee sull’anima di Platone, Omero e Saffo, coinvolgendo la platea del castello. Non ha tralasciato, poi, gli aspetti più cupi della psyché: la follia e la passione, elementi che contraddistinguono l’uomo. Da queste considerazioni il professore, con un riferimento ai giorni nostri, ha parlato di come la tecnologia sia riuscita a realizzare e sviluppare intelligenze artificiali strabilianti che, però, a differenza dell’uomo, non hanno la capacità di sognare. Grande l’entusiasmo da parte degli alunni, rimasti affascinati dalle parole dello studioso. La conferenza di Guidorizzi è stata preceduta da una rappresentazione teatrale realizzata dagli studenti delle classi 2°C e 1°B del Liceo classico: Federico Pisegna, Greta Colella, Giorgia Coletta, Doralisa Ranalletta, Giulia Di Paolo, Raffaella Alfidi, Silvia D’Angelo, Chiara Ciocci, Rosa Di Pietro, Margherita Gentile, Nicola Salutari, Elisa Scipioni e Annagiulia Paris. I ragazzi hanno proposto uno spettacolo dal titolo “Il duplice arco di Eros”, già andato in scena al Liceo Tasso di Roma, in cui hanno approfondito la tematica dell’amore, partendo dall’epica omerica con l’Iliade, passando per la tragedia con l’opera Trachinie di Sofocle, e infine con un dibattito filosofico tratto dal Simposio di Platone.
Francesco Marchionni
Matteo Angelozzi
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