I sindacati: «Serve subito un piano contro la crisi»

21 Aprile 2020

Frullo (Confsal) e Moroni (Fesica) chiedono un intervento rapido al Comune «La disoccupazione colpirà donne e giovani, occorrono misure straordinarie» 

L’AQUILA. Un piano di emergenza territoriale, per facilitare la ripresa. Lo chiede alle amministrazioni pubbliche il segretario della Confsal, Fabio Frullo, che sollecita strumenti straordinari di tutela alle fasce deboli e alle piccole attività, «che rappresentano la nervatura dell’economia cittadina». Un ruolo centrale spetterà al Comune, visto che proprio «l’economia cittadina potrebbe subire un colpo irreparabile dalla pandemia e da una prolungata chiusura forzata, al punto che neanche i decreti Cura Italia e Liquidità saranno sufficienti a ridurne gli effetti mortali». Frullo, con il supporto del segretario della Fesica Alfredo Moroni, ha analizzato il quadro della situazione e fornito alcune indicazioni: «In una situazione già complessa di per sé», spiega Frullo, «il rischio che non ci si riprenda più è concreto e l’impennata della disoccupazione colpirà prevalentemente i giovani e le donne. In questo quadro gli irregolari, che in città si stimano essere intorno ai 3.000, saranno distrutti dalla mancanza di lavoro, ma anche dall’impossibilità di accedere ai “bonus” una tantum, per non parlare degli stagionali e degli interinali abbondantemente presenti anche sul nostro territorio. Come più in generale i tanti precari, i tirocinanti, i lavoratori con contratti part-time sotto il minimale contributivo, che rappresentano un’enorme fetta di nuovo disagio sociale in città». Il primo nodo sul quale deve impegnarsi il Comune, secondo la Confsal, «è di consentire a lavoratori, famiglie e scuole la prosecuzione del lavoro agile, garantendo una connessione libera e gratuita e contratti di comodato gratuito per gli strumenti informatici per i lavoratori e le famiglie meno abbienti. Dovrà ipotizzare una riorganizzazione del trasporto locale modificando intensità, frequenze e costi per i cittadini. Necessaria anche la predisposizione di un servizio di assistenza a distanza per tutti gli imprenditori e le partita Iva e la previsione di agevolazioni sugli affitti per i lavoratori e i commercianti. Dovranno essere potenziati i settori amministrativi specifici per offrire risposte immediate per i cantieri, i fondi europei, ambiente e turismo, e vanno fatti accordi territoriali per garantire condizioni di sicurezza per i lavoratori. Infine, i percettori del reddito di cittadinanza possono essere impiegati per aiutare gli anziani nel rispetto delle misure di sicurezza».
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