I sindaci: «Necessario un cambio di passo contro l’emergenza»

24 Febbraio 2021

Primo incontro sul piano strategico di rilancio del territorio Casini: strategia comune per usare al meglio i fondi europei 

SULMONA. Creare un metodo che valorizzi le opportunità e le vocazioni territoriali per la ripresa economica e sociale post-emergenza sanitaria del Centro Abruzzo anche con il coinvolgimento dell'area industriale di Sulmona. Si è tenuto ieri pomeriggio, in remoto, il primo di una serie di tavoli di confronto per il rilancio dell’area.
Presenti i segretari provinciali di Cgil, Francesco Marrelli, di Cisl Paolo Sangermano e Uil Fabrizio Truono e alcuni sindaci delle Valli Peligna, del Sagittario e Subequana. «È stato un incontro proficuo, abbiamo ascoltato le parti sociali che si sono rese disponibili a svolgere un ruolo attivo per contribuire alla creazione di un piano strategico condiviso e fattibile per superare la frammentazione in uno sviluppo unitario del territorio», spiega il sindaco Annamaria Casini, «dobbiamo farci trovare pronti nella prossima programmazione finalizzata alla ripartenza per agganciare le opportunità del Recovery fund. Digitalizzazione, turismo, servizi, infrastrutture, attività produttive: alcuni dei temi che anche i sindaci hanno posto all’attenzione del confronto odierno. Occorre mettere in campo un metodo nuovo che valorizzi le opportunità e le vocazioni territoriali, evitando il libro dei sogni ma facendo scelte mirate e sostenibili, con un'analisi essenziale per leggere il contesto e individuare le priorità». Negli ultimi 15 anni, secondo il primo cittadino, il territorio ha prodotto «diversi piani anche molto validi, che però non hanno avuto grande impatto sullo sviluppo: ora serve un cambio di passo per superare le nostre fragilità e cogliere le opportunità valorizzando i punti di forza nei nostri settori chiave. L’individuazione delle priorità del territorio, in un momento molto difficile socio economico porterà in tempi brevi ad una proposta unitaria di progetti efficaci per rinforzare la competitivita’ delle nostre aree interne da presentare ai tavoli nazionali e regionali». (c.l.)
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