I sindaci: «Restituire 46,5 milioni per irrigare i campi del Fucino»

30 Settembre 2021

I rappresentanti delle amministrazioni s’incontrano ad Avezzano: «Fornire tempi certi sul progetto» Soricone ribadisce la contrarietà alla captazione di acqua dal fiume Giovenco a monte di Pescina

AVEZZANO. Fanno fronte comune i centri dell’alveo fucense determinati a bussare alla porta della Regione Abruzzo per chiedere «il reinserimento in bilancio dei 46 milioni e mezzo previsti dal Masterplan in favore dell’impianto irriguo del Fucino» cancellati nei mesi scorsi per l’emergenza Covid. Un’opera strategica per l’economia della Marsica e dell’Abruzzo; di recente, a più riprese, Antonio Morgante dell’Arap ha detto che l’impianto si farà. Nel faccia a faccia in Comune promosso dall’assessore Loreta Ruscio (coordinatrice del gruppo di lavoro composto dai consiglieri Fabrizio Ridolfi, Carmine Silvagni, Antonio Del Boccio, Alfredo Chiantini ed Ernesto Fracassi) gli amministratori marsicani hanno assicurato la ferma volontà di «fare gioco di squadra per spingere la giunta Marsilio a riscrivere in bilancio i fondi tolti con l’aggiunta di ulteriori risorse» e «a fornire tempi certi per la realizzazione del progetto».
LE REAZIONI
Una partita strategica per Luco dei Marsi, il «comune più in sofferenza per l’acqua. Qui», come ricorda il sindaco Marivera De Rosa, «abbiamo costituito un tavolo verde per dare soluzione ai problemi idrici e di inquinamento. Nei contatti con la Regione ci avevano assicurato che la soluzione era alla portata, poi il Covid ha bloccato un po’ tutto, quindi ben venga il tavolo aperto dove tutti uniti chiediamo di rimettere urgentemente i fondi tolti. E fare pressione per risolvere un problema che si trascina da tanti, troppi anni».
«Il primo obiettivo è farsi riassegnare i fondi», sottolinea il collega di San Benedetto dei Marsi, Quirino D’Orazio, «con l’aggiunta di altre risorse del Pnrr», gli fa eco il primo cittadino di Collarmele, Antonio Mostacci. Auspica «concretezza per realizzare l’impianto e invasi per raccogliere l’acqua nella stagione invernale», il sindaco di Ortucchio, Raffaele Favoriti, mentre l’assessore di Celano, Dino Iacutone, esprime «rammarico per la messa all’angolo del Consorzio di bonifica che ha realizzato vari tratti di rete irrigua» e ribadisce «l’urgenza dell’impianto anche per ridurre le spese per gli agricoltori che devono certificare anche l’acqua usata per irrigare». Sulla necessità di velocizzare l’opera «per incentivare lo sviluppo economico, contrastare l’inquinamento e liberare gli agricoltori dall’incubo siccità» è d’accordo il vicesindaco di Trasacco, Oreste Fosca. Si è detto favorevole all’impianto, ma «contrario alla captazione dell’acqua del fiume Giovenco a monte del paese» il vicesindaco di Pescina, Luigi Soricone.
IL PIANO
Stabilita la linea, sarà stilato un documento condiviso per sollecitare un incontro con la Regione. Per centrare l’obiettivo, i sindaci confidano in un sostegno concreto dei consiglieri regionali del territorio. Al fine di dare ancor più forza alla richiesta si è parlato anche di un atto amministrativo unitario da approvare nei consigli comunali. All’incontro ha partecipato anche il primo cittadino di Aielli, Enzo Di Natale. Assenti, ma in sintonia con il progetto, Gioia e Cerchio. (f.d.m.)
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