I trasportatori: no all’aumento dei pedaggi

1 Aprile 2022

Cna Fita Abruzzo chiede lo stop ai rincari. Interrogazione della senatrice Di Girolamo sulla sicurezza 

CARSOLI. La caduta dei massi sulla corsia dell’A24 ha riacceso la discussione sulla sicurezza dell’autostrada. Questione sollevata da mesi dal comitato dei 100 sindaci di Abruzzo e Lazio. Oltre a battersi per il blocco dell’aumento del 34,75% del pedaggio autostradale che, se non ci saranno interventi da parte dello Stato e se non verrà approvato il Piano economico e finanziario (Pef), scatterà dal primo luglio, gli amministratori chiedono anche la messa in sicurezza dell’intera infrastruttura. Sull’argomento la senatrice del Movimento 5 Stelle, Gabriella Di Girolamo, ha presentato un’interrogazione urgente. L’atto, secondo l’esponente pentastellata, manifesta la necessità di interventi sulla sicurezza dell’arteria come confermato anche dalla caduta dei massi. «La frana che ha interrotto l’autostrada all’altezza di Roviano, con inevitabili disagi per chi si muove tra l’Abruzzo e la Capitale per motivi di lavoro, di studio o di turismo, dimostra quanto sia urgente intervenire», ha spiegato la senatrice, «a partire dall’aggiornamento del Piano economico finanziario del concessionario Strada dei Parchi, scaduto ormai dal 2013, sul quale attendiamo ancora gli esiti del lavoro intrapreso dal commissario ad acta Sergio Fiorentino, nominato nell’aprile del 2020. Su questo punto, non sono più giustificabili ulteriori ritardi». La necessità di interventi immediati e il blocco dei pedaggi oltre che dai sindaci abruzzesi e laziali è stato chiesto anche dalle associazioni di categoria che tutelano consumatori e autotrasportatori. E dopo l’episodio di mercoledì mattina la Cna Fita Abruzzo, associazione che raccoglie l’adesione di circa 400 imprese dell’autotrasporto regionale, lo ha ribadito attraverso la sua presidente, Luciana Ferrone, per la quale «finché le arterie non sarà messa in sicurezza non è possibile neppure parlare di aumenti dei pedaggi». Da qui, dunque, la richiesta Cna Fita di «uno stop immediato a qualsiasi ipotesi di rincaro. Come evidenziato dalla battaglia delle associazioni d’impresa e dai sindaci, sarebbe inaccettabile sfiorando il ridicolo». (e.b.)
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