I vandali fanno chiudere il parco Daolio

24 Febbraio 2019

Ennesimo raid: danneggiati quadri elettrici e cavi strappati, provvedimento per motivi di sicurezza

SULMONA. L’ennesimo atto vandalico al parco fluviale, ai danni dei quadri elettrici all’interno e all’esterno delle strutture coperte, ha imposto la chiusura della struttura intitolata ad Augusto Daolio. Ieri mattina è stata fatta la scoperta. I vandali hanno lasciato dietro di loro ancora distruzione e degrado. I fili dei contatori elettrici sono stati strappati e tagliati dai vari quadri della corrente, esponendo a rischio di scosse passanti o visitatori. Non solo, gli impianti sono stati messi in sicurezza per evitare che pioggia o malauguratamente la caduta di fulmini potessero provocare corto circuiti e di conseguenza incendi nel mega giardino, che ha una vegetazione molto abbandonante in alcune zone. A complicare le cose ci si è messo il maltempo delle ultime ore, con il forte vento che ha abbattuto rami e tronchi d’albero nel polmone verde della città. In particolare, alcuni rami sono caduti sulle strutture che costeggiano il fiume, dove la vegetazione è più folta e incolta. Il provvedimento di chiusura disposto da palazzo San Francesco per motivi di sicurezza, che non riporta per ora tempi o date per la futura riapertura, è comunque legato agli atti vandalici. Appena il mese scorso i vandali avevano divelto porte, distrutto bidoni dei rifiuti e panchine, senza dimenticare di rompere gli ultimi vetri rimasti intatti alle finestre. Lo scorso 8 luglio, invece, era stato divelto il cancello di ingresso su via Papa Giovanni XXIII. Nell’attesa che arrivino le telecamere di videosorveglianza (la cui istallazione è partita nei mesi scorsi in alte zone nevralgiche della città), l’area continua a restare meta di vandali. Senza dimenticare l’abbandono. Tra erba alta in alcuni punti, bagni distrutti, scritte sui muri, rifiuti sparsi e vetri rotti, il polmone verde della città mostra il peggio di sé. Nei mesi scorsi erano stati gli stessi cittadini a ricordare lo stato di degrado in cui versa il giardino pubblico, organizzando delle sedute di pulizia straordinaria per portarci almeno i bambini del quartiere a giocare. Purtroppo, i lavori straordinari dei residenti nulla hanno potuto contro il danneggiamento delle strutture e degli arredi. Per questo la giunta Casini pensa a un affidamento del parco, in vista anche dell’ultimazione dell’attigua area camper prevista per Pasqua, con annesse strutture di accoglienza turistica.
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