Ianni: così Celano mi ha premiato

L’infermiere da oltre 600 preferenze: sono amico di tutti, vittoria per mia madre
CELANO. Infermiere di professione, allenatore nella scuola calcio e giocatore, impegnato nel sociale. Ha deciso di mettersi in gioco e scendere in politica in modo da fare di più per la sua Celano. Il risultato è stato inaspettato: 626 preferenze, secondo degli eletti (solo il senatore Filippo Piccone è riuscito a fare meglio, con 1.000 voti) nella lista del confermato sindaco Settimio Santilli. Si chiama Piero Ianni, ha 35 anni, ed è entrato in consiglio comunale appoggiato da un gruppo di giovani. «Non mi aspettavo questo risultato», ammette, «siamo andati oltre le nostre attese. Ma credo che in parte questo successo sia dovuto al mio carattere, dato che vengo definito l’amico di tutti. Inoltre, nel corso della mia vita sono stato sempre disponibile sia per quanto riguarda lo sport, sia per quanto riguarda la mia professione di infermiere. A volte mi chiedono qualche consiglio e sono sempre a disposizione. Non avendo una famiglia grande alle spalle», puntualizza, «quelli che in realtà mi hanno aiutato, e ai quali devo maggiormente la conquista di questo risultato, sono i miei amici e la mia compagna: questa vittoria è di tutti, non è solo mia. Dico sempre che ci ho messo la faccia, ma gli altri hanno fatto un lavoro importante».
Per quanto riguarda le sue aspirazioni, Ianni si rimette alla decisione della squadra e del sindaco Santilli. «È lui che mi ha cercato e mi ha voluto in squadra, e quindi devo ringraziarlo per questo», spiega, «così come ringrazio l’onorevole Filippo Piccone. Il futuro in amministrazione? Attendo le disposizioni di tutta la squadra. Nella vita mi sono occupato sempre di sport, ma sono certo che l’ex assessore Barbara Marianetti si sia meritata una riconferma. Spero di fare qualcosa nel settore del sociale».
Un’idea in più, però, Ianni ce l’ha. «Spero che si riuscirà a creare una consulta giovanile», afferma, «affinché la politica venga vissuta in maniera nuova e affinché si possano coinvolgere le nuove generazioni nella crescita della città. Durante la campagna elettorale, ho avuto modo di confrontarmi con tanti giovani e alla fine loro mi hanno ricambiato con i consensi in modo che io possa essere la loro voce in questa amministrazione». Ma non solo gli amici, un pensiero va alla mamma Amalia, scomparsa qualche anno fa, ex caposala della clinica Di Lorenzo di Avezzano, dove ora lavora anche lui, e molto conosciuta. «È anche merito suo se ho deciso di impegnarmi in questa avventura», sottolinea, «ed è per merito suo che ho ottenuto molti consensi. Se sono così è soprattutto grazie a lei». La promessa che fa ai suoi elettori e a Celano è quella di non cambiare mai: «Rimarrò sempre il ragazzo che sono, semplice e disponibile con tutti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

