Idee e progetti all’Aquila creano fatturato e lavoro
Nuove start-up per rilanciare il Polo digitale finanziate dalla Tim
L’AQUILA. Partecipare alla pesca del tonno in notturna, sulle coste pescaresi. Oppure organizzare un volo in mongolfiera. Sviluppare un sistema di super condensatori, in grado di produrre energia o un dispositivo per la raccolta automatizzata delle olive, riducendo al minimo gli scarti. Ma ci sono anche community virtuali, dedicate agli eventi sportivi e persino una app per catalogare e ricordare i momenti più importanti della nostra vita.
Sono alcune delle start up presentate ieri, all’Aquila, nel Tecnopolo d’Abruzzo, nell’ambito dell’iniziativa promossa da Digital Borgo e dalla Telecom per incentivare la nascita di nuove iniziative imprenditoriali che confluiranno nel Polo digitale aquilano. Nove, per il momento, le aziende che hanno risposto all’appello, ma sarà possibile presentare domanda per l’accesso ai fondi fino al prossimo 30 maggio. Le idee più innovative beneficeranno di un fondo o da 40mila euro, erogato da Tim. L’intera operazione avrà un valore di 1,7 milioni di euro. Soldi che arriveranno sul territorio per fare impresa.
«Noi non siamo una fondazione e non diamo finanziamenti a fondo perduto», ha esordito Luca Bertone, responsabile portafoglio Tim#wcap, «cerchiamo nuove idee e nuove energie per fare business. Vogliamo start-up che possano generare impresa. E magari, diventare nostri soci. I progetti devono essere presentati con un piano di sviluppo concreto e avere dietro un team competente, con figure professionali complementari». Tim erogherà il contributo in tre tranche, dopo un’attenta visione e selezione dei progetti ritenuti validi, mettendo in atto una sorta di percorso di accompagnamento economico e d’impresa. «Tendiamo a prediligere idee in linea con i nostri comparti di competenza», ha sottolineato Bertone, «come le piattaforme digitali. Le imprese non verranno inglobate spersonalizzandole. Saranno parte del network Tim, per fare bussines». Bertone ha spiegato anche la scelta dell’Aquila come «location ideale» per la nascita del polo digitale: «Questa città ha alle spalle una lunga tradizione nel panorama delle telecomunicazioni, con la vecchia scuola Reiss Romoli, dove si sono formati i migliori manager della Telecom. L’intento è portare qui le competenze del futuro, attraverso idee che possono generare fatturato e dare lavoro». Nove le start up presentate ieri: Weflyng di Aldo Xhango, Cloudxl, di Fabio Faieta, Come on, una piattaforma telematica per eventi sportivi, di Fabio Ippoliti, Deejoys proposta da Francesco D’Addario. E ancora, Drone Group di Gianluigi Rosatelli, Mersiva X di Giulio Prina Ricotti, Aquilapower renevable energy system di Guido Cantalini, che sviluppa super condensatori, Olive X, di Marco Cicoria, che propone un innovativo sistema per la raccolta automatizzata delle olive e Nek-tech di Riccardo Cantoresi. «L’Aquila e il nuovo Tecnopolo», ha dichiarato il vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, «possono diventare punto di riferimento imprenditoriale, partendo proprio dalle start-up. Il contributo finanziario è importante, ma è l’idea che vince, con un po’ di temerarietà e fantasia». All’incontro era presente anche il presidente di Unioncamere Abruzzo, Lorenzo Santilli, che ha sottolineato come «il mondo privato, che si sta dedicando alla valorizzazione delle start-up, può trovare punti di incontro con Uniocamere Abruzzo, a partire dal progetto “Crescere impresa”, finalizzato alla formazione dei giovani per la nascita sul territorio di nuove realtà imprenditoriali».
Il ruolo di trait d’union di Digital Borgo, che ha organizzato l’evento, è stato evidenziato dal direttore della società che si occupa di far incontrare domande e offerta di finanziamenti, Andrea Risa, e da Alberto Leonardis, direttore Sviluppo e relazioni esterne di Digital Borgo. «Le start up presentate propongono progetti innovativi in diversi campi di applicazione che possono portare sviluppo e occupazione nel comprensorio aquilano. L’intento di Digital Borgo è favorire la nascita di un polo digitale di altissimo livello, che lavorerà in sinergia con Tim, che lancerà queste aziende sul mercato facendole diventare sue fornitrici». I settori di riferimento delle start-up sono tra i più disparati: si va dalle piattaforme telematiche per l’organizzazione di eventi e liste nozze e la vendita di biglietti per eventi particolari, ai dispositivi per la produzione di energia e per l’inserimento on line dei fogli aziendali in formato XL. Da segnalare, la start up per il monitoraggio infrastrutturale e ambientale che ricorre a sistemi laser, sensoristica avanzata, droni e modellizzazione 3D.
Monica Pelliccione
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