Idee per la città, dieci spunti per De Angelis

1 Luglio 2017

Dall’attore Lino Guanciale al super manager Galbiati,  così si vuole il cambiamento: cultura e giovani le priorità

AVEZZANO. Dieci idee di città per Gabriele De Angelis. Dieci spunti di riflessione offerti da altrettanti avezzanesi, dall’attore Lino Guanciale al presidente della squadra biancoverde Gianni Paris, e che il Centro gira al nuovo sindaco.

Lino Guanciale (attore): «Al nuovo sindaco di Avezzano, che conosco dall’epoca del suo assessorato alla Cultura e al quale faccio un grande in bocca al lupo, chiederei di investire quante più energie per portare a compimento il percorso avviato in questi due anni per dotare il Teatro dei Marsi di una struttura amministrativa autonoma, in grado di recepire finanziamenti propri, in modo da gravare meno possibile sulle casse comunali. Il Teatro dei Marsi è diventato un riferimento culturale importante per la città, e per continuare a crescere ha bisogno di poter camminare con le proprie gambe. Questa crescita non potrebbe che giovare alla vita sociale e culturale dell’intera città, cosa che credo gli stia molto a cuore».

Franco Colucci (presidente dell’Ordine degli avvocati): «Il consiglio dell’Ordine degli avvocati è vicino all’autorità comunale per continuare e sviluppare le iniziative a tutela del tribunale che rappresenta per la città di Avezzano e la Marsica tutta la pietra angolare della vita associativa ed economica, oltre che giudiziaria. Si avvicinano tempi in cui dovremo far sentire con molta forza la nostra voce e abbiamo quindi bisogno dell’autorevole presenza ed aiuto di tutti, sindaco, amministratori comunali, politici, cittadini marsicani e non solo».

Gabriella Dell’Olio (vice presidente nazionale Terziario donna Confcommercio): «Dall’azione amministrativa mi aspetto una progettualità innovativa capace di accogliere e di investire su iniziative di natura culturale per una riqualificazione e valorizzazione sia del centro storico che delle periferie, che sappia inoltre intraprendere politiche che la rendano attrattiva e ne rafforzino l’identità ponendo la città al centro dello snodo culturale ed economico della Marsica. Dal punto di vista imprenditoriale, dobbiamo credere nelle nostre idee e investire per la loro realizzazione. Dobbiamo progettare iniziative che attuino un potenziamento delle nostre qualità imprenditoriali attraverso percorsi formativi e realizzare processi innovativi all’interno delle nostre aziende. Lo sviluppo della nostra città avverrà solo attraverso una visione condivisa delle cose e se sapremo recuperare il senso di comunità».

Laura Saladino (presidente Archeoclub Marsica): «Va ripristinata la memoria storica degli avezzanesi, perché è ora di finirla di dire che qui non c’è niente. Vanno valorizzati i monumenti, a partire dalla cattedrale di San Bartolomeo, e va riaperto stabilmente il Museo dell’Aia. Mancano un museo della città e una pinacoteca, che potrebbero trovare spazio in un polo museale nel Palazzo Torlonia, con mostre archeologiche, storiche e sulla civiltà contadina. Si deve collaborare con la Soprintendenza per diffondere il progetto dell’anello dei sentieri attorno all’ex lago, collegato ai sentieri europei, per riscoprire centri storici e zone archeologiche, che sono molteplici. E occorre una sede per le associazioni culturali, come la nostra e il Fai».

Sergio Galbiati, presidente di LFoundry del gruppo cinese Smic: «Una città pulita, con le strade rifatte, del verde pubblico adeguato. Ad Avezzano devono esserci spazi stabili di incontro tematico aperti a tutti, meglio se autogestiti, con partecipazione dal basso, prevalentemente rivolto ai giovani, con relatori rilevanti che illustrino le sfide del futuro e sollecitino un sano confronto che al giorno d’oggi manca. E, ancora, occorre un’interazione tra le scuole sui programmi di apprendimento per discipline e competenze “soft” necessarie ai giovani per le sfide del futuro e per i nuovi lavori».
Gianni Paris, avvocato, presidente dell’Avezzano calcio e scrittore: «Il Comune deve essere in grado di affiancare la società biancoverde in vista dell’anno del centenario, previsto nel 2019. Credo in questa amministrazione e insieme possiamo riportare Avezzano e l’Avezzano ai vertici del calcio abruzzese. De Angelis è l’uomo giusto, sia come imprenditore che come sindaco, per raggiungere l’obiettivo della Lega Pro. Ma è necessario uno stadio dei Marsi più bello ed efficiente. Per lo sport cittadino in genere, poi, si deve guardare al futuro con ottimismo. Dal punto di vista culturale, Avezzano deve diventare la capitale dei libri, con manifestazioni a tema».

Dario Raglione, responsabile del Comitato mobilità sostenibile: «Chiedo un vero cambiamento della città. La nuova amministrazione deve necessariamente seguire i dettami realizzati nel Piano urbano del traffico, senza assecondare le solite lobby di potere che hanno influenzato le decisioni della passata amministrazione, ostacolando la crescita della città. Occorre una maggiore attenzione sulla mobilità, va realizzata una vera isola pedonale nel centro di Avezzano e vanno portare a termine quelle opere già finanziate, come la pista ciclabile su via Roma e il restyling del centro. E poi bisogna riaprire la biblioteca comunale e rendere pienamente fruibile l’Aia dei Musei».

Marco Boni, cantante, 12 anni: «La mia idea di città è semplice: il nuovo sindaco De Angelis dovrebbe relazionarsi di più sul web con la città. Dovrebbe usare le pagine Facebook e Instagram per interagire con i cittadini e poi dovrebbe prevedere delle aree wi fi in piazza e dove si incontrano più persone dato che quella esistente non funziona. E poi si dovrebbero rimettere i mattoncini in piazza Risorgimento perché alcuni mancano e alcuni sono rotti. Con i miei amici andiamo in giro con gli hoverboard, ma è pericoloso perché le strade sono rotte e sporche».

Don Aldo Antonelli, sacerdote e presidente dell’associazione Libera: «Un’ordinaria, onesta, puntuale, chiara e trasparente amministrazione non farebbe male a questa città. Avezzano inizia a diventare grande e per questo servono dei Comitati di quartiere con i quali il sindaco può interfacciarsi quotidianamente. E poi non dimentichiamo la riqualificazione delle periferie, ci sono delle strade che non vengono mai pulite. E servono incentivi per i piccoli negozi che restano in centro. Se fossi al posto del sindaco, poi, creerei degli spazi per i giovani e toglierei le slot machine nei bar, soprattutto in quelli che si trovano vicino alle scuole».

Susanna Lombardi, imprenditrice: «La mia idea di città riguarda un vero e proprio cambiamento e spero che questo sindaco, con tutta la sua amministrazione, possa portarlo. Confido su una persona che, essendo un imprenditore di successo, ha un grande livello di praticità. Quella praticità che potrà portare anche all’interno del Comune» .
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