Il calcio dà l’addio a Oscar Valente: morto a 61 anni, fu anche assessore

17 Agosto 2021

Si mise in luce coi giovani dell’Avezzano, poi la lunga carriera nel Tagliacozzo e nella Fucense Trasacco È stato uno degli allenatori più amati della Marsica. Si è spento nella sua casa di Villa San Sebastiano

TAGLIACOZZO. Era una roccia, ma il male del secolo non ha fatto sconti neppure a lui. All’età di 61 anni, nella notte fra sabato e domenica scorsi, è deceduto nella sua abitazione di Villa San Sebastiano Oscar Valente, ex calciatore di buon livello e allenatore di diverse squadre dilettantistiche della Marsica. Fisico da gladiatore, con mezzi atletici fuori dal comune, che negli anni 80 avevano indotto Guido Liberati, l’allora responsabile del settore giovanile calcistico dell’Avezzano, a inserirlo in quella covata di giovani talenti che tra gli altri annoverava Roberto Di Nicola, Ersilio Cerone, Salvatore Rivo, Concezio De Santis e, ancora, Lucio Mercogliano, Massimo Petrini, Maurizio Bianchi, Claudio Raschiatore, tutti ragazzi che negli anni a venire avrebbero scritto pagine importanti della storia calcistica locale e non solo. Il suo ruolo era quello del difensore, ma Oscar Valente non disdegnava di misurarsi a centrocampo, reparto nel quale, insieme alla prestanza fisica, faceva valere anche una discreta tecnica. Per tante stagioni fu una colonna insostituibile nel Tagliacozzo, dove ebbe come compagni di squadra Fabrizio Venturini e Armando Ravioli, ma si occupò anche di politica, quando negli anni 80 divenne assessore allo Sport del Comune di Tagliacozzo. Ha giocato anche con la maglia della Fucense di Trasacco. Appese le scarpette al chiodo, iniziò la carriera da allenatore, guidando dalla panchina soprattutto la squadra della sua città di origine.
Orazio Di Loreto fu suo collega anche in ambito lavorativo, in una banca: «Ricordo una sua frase che di tanto in tanto lo rendeva ancora più simpatico a tutti noi, quando a chiusura dei conteggi giornalieri esclamava: fermi tutti, Oscar non quadra; e allora facevamo gruppo per ricercare e sistemare l’eventuale errore. Era un uomo sempre pronto e disponibile con tutti. Con lui ho condiviso anni bellissimi». Ma di Oscar Valente ci sono tanti aneddoti in particolare nell’ambiente calcistico. Salvatore Rivo, che con lui condivise tante battaglie sportive, rammenta di quella volta che un giovane calciatore esclamò: «Mister, oggi è dura». E lui di rimando: «Si, ma per gli altri». «A conferma di un carattere forte e determinato che ne fecero un combattente in ogni istante della sua esistenza», il ricordo di Rivo. La sua ultima battaglia lo ha visto uscire purtroppo sconfitto di fronte a un male che non perdona. Lascia la moglie Piera Gargano e i fratelli Bruno e Giorgio.
I funerali si sono svolti ieri a Villa San Sebastiano, al cospetto di una folla di parenti e amici, ancora incredula per aver perso uno dei suoi figli più amati e rispettati. Nei pressi della chiesa anche un grande striscione degli Ultras Villa 2003: «Essere esempio... questo sei stato».
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