Il call center 3G si espande Un patto con l’Università

25 Febbraio 2020

La società apre stabilimento ad Avezzano, un altro potrebbe arrivare all’Aquila Collaborazione con gli studenti della D’Annunzio per l’alta formazione

SULMONA. Scommette sull’alta formazione accademica ed entra in una rete di aziende che si definiscono etiche. Continua a crescere la 3G, il call center sulmonese che ha avviato una collaborazione con l’Università di Pescara e Chieti.
In più, il gruppo, con sede anche a Roma, ha aperto un altro stabilimento ad Avezzano e un’altra possibile espansione è prevista all’Aquila.
La 3G mira a «implementare la sua capacità di esternalizzazione dei processi gestionali e di controllo nei confronti di quelle imprese che si affidano a un partner altamente qualificato per liberare risorse interne e dedicarle ad attività più orientate all’attività principale aziendale».
L’azienda sulmonese, dunque, scommette sull’alta formazione e apre agli studenti universitari e ai laureati per avviare progetti di ricerca e per consentire loro di entrare nel mondo del lavoro, non abbandonando quello accademico. Per questo resta molto forte «l’interesse verso studenti pronti ad autosostenersi economicamente, ai quali si offrono contratti assolutamente etici oltre che a tempo parziale». L’incontro domanda e offerta è arrivato nei giorni scorsi durante “Work4Students”, l’appuntamento dedicato proprio ai giovani che intendono proiettarci sul mondo del lavoro e arrivare a fine percorso accademico già con un buon curriculum da spendere. In quella occasione il call center sulmonese è stato presentato da Eleonora Profenna, laureata in Scienze del servizio sociale dall’Università D’Annunzio e poi in Formazione e sviluppo delle risorse umane alla Bicocca di Milano. La crescita della società di viale del Lavoro era stata annunciata dagli stessi vertici a settembre 2018 con l’arrivo di 50 assunzioni. Inoltre, vista la flessibilità e la dinamicità del mondo del lavoro delle telecomunicazioni, non è da escludere che si possa procedere con nuove assunzioni. Per questo i curricula continuano ad arrivare sempre numerosi in azienda, dove spesso coniugi o intere famiglie hanno trovato un’alternativa occupazionale alla crisi del territorio e alla chiusura delle fabbriche. I requisiti richiesti dal call center sono un’ottima padronanza della lingua italiana, oltre alla buona conoscenza di una lingua straniera, e l’uso perfetto del computer.
©RIPRODUZIONE RISERVATA