Il Campo 78 dei prigionieri diverrà museo

11 Gennaio 2020

Accordo col ministero della Difesa, il bene passa al Comune per realizzare il percorso della memoria

SULMONA. È stato un campo di prigionia per due guerre mondiali, adesso sarà luogo della memoria. Il Campo 78 di Fonte d’Amore che in questi ultimi anni è stata meta di pellegrinaggio di ex prigionieri e delle loro famiglie, provenienti soprattutto dalla Gran Bretagna, diventerà Museo della memoria. Con la smilitarizzazione dell’ex campo di prigionia e con la sdemanializzazione dell’area celestiniana partirà il progetto per valorizzare l’intera area ai piedi del Morrone che comprende l’Eremo di Sant’Onofrio, l’Abbazia di Santo Spirito al Morrone, il Parco archeologico del santuario di Ercole Curino e il Campo 78. A Darne l’annuncio il sindaco Annamaria Casini che ha voluto sottolineare l’importanza di un progetto che consentirà di creare un itinerario tra cultura, spiritualità, storia e memoria. L’investimento per l’intero progetto è di 950mila euro, di cui 350 solo al Campo 78. «Grazie a un lungo lavoro portato avanti con demanio, ministeri della Cultura e della Difesa, è stato approvato il programma di valorizzazione e lo schema di accordo per trasferire il Campo 78 al Comune», spiega il sindaco Casini, «tutto ciò è stato possibile dopo che lo stesso immobile è stato dismesso dal ministero della Difesa e passato al demanio. Un grande risultato».
Il sindaco ha lanciato la proposta che la prossima edizione del Sentiero della Libertà parta proprio dal Campo 78, da dove gli stessi prigionieri angloamericani intrapresero il loro cammino verso la libertà all’indomani dell’8 settembre 1943. (c.l.)
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