Il campo di prigionia diventa un museo del ricordo

4 Novembre 2014

SULMONA. Un museo del ricordo per i prigionieri della Seconda guerra mondiale, dove intercettare i flussi turistici dall’Inghilterra e dall’America. Queste le intenzioni dell’amministrazione...

SULMONA. Un museo del ricordo per i prigionieri della Seconda guerra mondiale, dove intercettare i flussi turistici dall’Inghilterra e dall’America. Queste le intenzioni dell’amministrazione comunale sull’ex campo di concentramento a Fonte d’Amore, che rientra nei beni immobili che il demanio ha deciso di cedere al Comune, assieme alla caserma Cesare Battisti. «Sarà per noi un’occasione per rinsaldare rapporti con Inghilterra, Stati Uniti e altre nazioni attraverso le storie dei loro prigionieri ospiti della struttura durante la guerra», interviene il sindaco Peppino Ranalli. «Essendo stato il loro ricovero ci sembra giusto recuperare questi luoghi dedicandoli ai soldati e alle loro famiglie».

Il campo di prigionia, costruito per i prigionieri della Prima guerra mondiale, ospitò i prigionieri di nazionalità austro-ungarica, impiegati in operazioni di rimboschimento, lavori agricoli e artigianali. Durante la Seconda guerra mondiale al Campo fu assegnato il numero 78 e divenne luogo di detenzione degli alleati anglo-americani, catturati prevalentemente nella campagna d’Africa. In quegli anni nella struttura c’erano oltre tremila rifugiati. Fino a qualche anno fa il campo era utilizzato dall’ esercito come base militare di addestramento. Le capanne sono state parzialmente ricostruite, mentre restano solo le baracche sulla fila sinistra. Una parte del tetto è rimasta com’era. L’intonaco interno non è stato toccato, specialmente nei punti dove i prigionieri raffiguravano disegni, scritte e graffiti nelle interminabili giornate di detenzione. In alcuni casi sono ancora leggibili il nome e lo stemma del battaglione di appartenenza dei soldati o i turni di pulizia degli ambienti. Nell’attesa di concretizzare il progetto, nasce una fondazione per il Morrone, su cui il campo sorge. Si tratta di un’iniziativa di valorizzazione turistico-culturale del monte, che guarda con particolare attenzione all’ex Campo 78, che sta per essere ceduto al Comune. La fondazione verrà presentata stasera alle 18 al SoulKitchen di via Alessandro Volta, con la proiezione del film Fango e gloria, realizzato dall’Istituto Luce con l’alto patronato della Presidenza della Repubblica. È stato invitato anche Gianluca Lioni, consigliere del ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini. L’elenco provvisorio dei promotori dell’iniziativa è composto da Alessandro Bencivenga, Diego Bucci, Gaetano D'Amato, Carmine Di Benedetto, Mario Di Salvo, Antonio Iannamorelli, Alessandro Lucci, Andrea Ramunno, Ludovica Sabatucci, Mario Salzano, Mario Setta. Federica Pantano

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