Il cantiere infinito della scuola De Nino-Morandi

17 Maggio 2015

Lavori in ritardo e 32O studenti trasferiti all’Itis di Pratola Edificio chiuso dall’ottobre scorso per motivi di sicurezza

SULMONA. Era il 17 ottobre dello scorso anno quando la Guardia di finanza sequestrò una parte dell’edificio che ospita gli istituti tecnici commerciale e per geometri “De Nino-Morandi”. Dal 28 ottobre i 320 studenti sono ospitati nell’Itis “Leonardo da Vinci” di Pratola Peligna e, a quasi 7 mesi dal sequestro e alla fine dell’anno scolastico, sull’edificio restano i sigilli. I tempi lunghi della giustizia non corrispondono alle esigenze di studenti, docenti e personale amministrativo costretti, da mesi, a recarsi a Pratola Peligni con collegamenti dedicati. All’indomani del sequestro, era stata ipotizzata la riapertura in un anno, ma ora resta l’incertezza sul prossimo anno scolastico che, molto probabilmente, si svolgerà ancora nelle aule dell’Itis. Del resto, da ottobre dello scorso anno tutto è pianificato per agevolare gli studenti. La campanella per gli studenti “esuli” suona alle 8.40 il lunedì,mercoledì e venerdì, mentre alle 8.30 il martedi, giovedì e sabato, con termine lezioni alle 13.20, ora in cui dal piazzale antistante l’Itis parte il bus navetta dell’Arpa per il ritorno a Sulmona. Il trasporto degli studenti da Sulmona è alle 8.05 dalla fermata sotto il ponte Capograssi. Disagi maggiori sono per gli studenti pendolari, provenienti da Valle del Sagittario e Valle Subequana, costretti a raggiungere prima Sulmona e poi Pratola. Il “De Nino-Morandi” era finito nell’occhio del ciclone per il cantiere dei lavori di messa in sicurezza dichiarati «urgenti» e «necessari» dopo il sisma del 6 aprile 2009. Dalle indagini, condotte dalle Guardia di finanza dell’Aquila, in collaborazione con la compagnia di Sulmona, su delega della Procura dell’Aquila, si sarebbe accertato che le opere di messa in sicurezza e adeguamento sismico sarebbero state eseguite solo in parte e/o in maniera difforme dai progetti. Con l’accusa di falso e truffa ai danni dello Stato sono indagate sette persone. Gli interventi, secondo l’accusa, avrebbero addirittura determinato pregiudizi statici all’edificio scolastico, e l’intera struttura non sarebbe risultata sismicamente idonea e quindi non possa ospitare in piena sicurezza gli studenti. Da qui la decisione, sulle prime molto contestata, del dirigente scolastico Massimo Di Paolo di chiudere la scuola e di trasferire gli studenti, fino a quel momento ospitati in un’altra ala dell’edificio. «La parte dell’edificio al centro delle indagini», afferma Di Paolo, «resta sotto sequestro. Gli altri lavori previsti stanno andando avanti con ritardi. La sistemazione all’Itis di Pratola si è dimostrata la migliore, in quanto l’edificio risponde alle esigenze degli studenti che hanno bisogno di spazi idonei per le attività didattiche». Il dirigente scolastico, infatti, da subito rifiutò le proposte che prevedevano di ospitare gli studenti a Sulmona ma in più sedi e in edifici non scolastici. Attualmente l’Itis conta circa 700 studenti a cui si aggiungono i 320 del "De Nino-Morandi". L’immobile è nuovo e non mancano aule, palestra e laboratori. Inaugurata anche la nuova aula magna intitolata a Falcone e Borsellino.

Chiara Buccini

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