Il cardinale Petrocchi e don Max Faccia a faccia dopo il ferimento

3 Novembre 2022

Il presule a Teramo per confortare il prete trovato insanguinato sabato scorso nel boschetto Santucci Tanti i messaggi di incoraggiamento rivolti al sacerdote sui social: «Rimettiti presto, ti aspettiamo»

L’AQUILA. Un colloquio «da padre a figlio». Faccia a faccia. Questo lo spirito col quale il cardinale arcivescovo Giuseppe Petrocchi ha fatto visita, ieri pomeriggio, a don Massimiliano De Simone, il sacerdote di 52 anni – in quiescenza per comprovati motivi di salute – rimasto ferito a causa di un colpo di pistola e trovato insanguinato, sabato scorso, nel boschetto Santucci di Navelli (paese di cui è stato parroco).
Il presule ha varcato la soglia del reparto di Chirurgia toracica dell’ospedale Mazzini di Teramo, dove don Massimiliano, sottoposto a un delicato intervento chirurgico all’addome, sta a mano a mano recuperando dopo la brutta esperienza. Il cardinale aveva manifestato, nell’immediatezza dei fatti, il desiderio di andarlo a trovare, dicendosi «addolorato e sconvolto» e assicurando la sua preghiera «come vescovo-padre che ha sempre mantenuto un rapporto con questo figlio». Anche se era stato dispensato dalla responsabilità di una parrocchia, il sacerdote, ovviamente, continuava a celebrare la messa collaborando, nei limiti del possibile, con gli altri confratelli del presbiterio aquilano che si rapportavano con lui, in un clima di piena fraternità.
La notizia del ricovero di don Massimiliano ha suscitato sgomento e apprensione tra i fedeli di Navelli e delle altre parrocchie nelle quali il sacerdote, che è stato anche direttore della Caritas diocesana e cappellano del carcere di Preturo, aveva operato, da Civitatomassa di Scoppito a Castelnuovo di San Pio delle Camere fino a Civitaretenga e Navelli. Il sindaco di Navelli Paolo Federico gli ha inviato un augurio di pronta guarigione e l’auspicio di «riaverlo presto in paese». Tanti, in queste ore, i messaggi lasciati sui social. Gian Luca Boni scrive: «Tantissimi auguri di buona e pronta guarigione», mentre Loredana Del Pinto gli fa sapere: «Massi, in tanti ti aspettiamo». Quindi Edoardo Lunadei («Forza Don, rimettiti presto»), Giuliana Colaiuda e Stefania Zangara («Forza Don») e Serenella Di Prospero «Forza don, non mollare». Pensieri che, forse, riusciranno ad allontanare i cattivi pensieri e gli amari riferimenti alle «malelingue» che il sacerdote aveva consegnato al mondo del web.