Il cardinale Petrocchi: «Inviterò il Papa»

20 Giugno 2020

L’arcivescovo conferma il desiderio di avere in città il pontefice quando sarà avviata l’opera

L’AQUILA. Quando si è insediato come arcivescovo dell’Aquila nel luglio 2013 (non era ancora cardinale, lo sarebbe diventato nel giugno 2018) monsignor Giuseppe Petrocchi si trovò di fronte un problema complesso che sembrava insormontabile. La Cattedrale, che sarebbe dovuta essere la prima chiesa a essere ricostruita (non fosse altro per il forte valore simbolico che ha) era ancora nelle condizioni in cui l’aveva ridotta il terremoto del 6 aprile 2009. Da allora sono passati sette anni e Petrocchi per portare l’attenzione sulla ricostruzione del Duomo lo ha fatto visitare anche al presidente della Repubblica Sergio Mattarella quando il capo dello Stato, il 6 dicembre 2018, giunse all’Aquila per inaugurare la chiesa del Suffragio che si trova a due passi dal Duomo.
Eminenza, ritiene che ieri sia stato finalmente compiuto un passo importante per la ricostruzione del Duomo?
«Penso di sì. Mi rallegro fortemente non solo a titolo personale, ma dell’intera comunità ecclesiale e sociale perché ritengo sia stata raggiunta una tappa decisiva, adesso ci sono altri traguardi da perseguire e spero che gli anelli della catena che deve portare alla gara d’appalto e all’apertura poi del cantiere, siano rapidamente messi al loro posto, bisogna avanzare con una velocità progressiva e possibilmente accelerata in modo che il Duomo sia restituito, come luogo identitario, alla Chiesa e alla città dell’Aquila. Esprimo anche riconoscenza e apprezzamento nei confronti delle istituzioni e dei funzionari che si sono prodigati per raggiungere questa meta. Sappiamo tutti la fatica che è costata e le difficoltà che si sono dovute superare, adesso io mi auguro che il desiderio, che è nel cuore di tutti, possa concretizzarsi nelle stagioni prossime a venire».
Lei ha più volte detto alla città che alla posa della prima pietra del cantiere per la ricostruzione della Cattedrale dedicata a San Massimo ci sarà Papa Francesco. Ora che ci stiamo avvicinando all’apertura del cantiere può confermare la presenza del Santo Padre?
«Come è noto questo non dipende da me. Io ho fatto una promessa e intendo mantenerla che è quella di invitare Papa Francesco, poi il quando, il come e se la visita sarà possibile, ribadisco, non dipende da me. Nel momento in cui il cantiere aprirà non mancherò di rivolgere l’invito al Papa nella fiducia che accolga questo nostro desiderio».(g.p.)