Il caso Ruscio scuote il consiglio: chiesti chiarimenti a Di Pangrazio

Il presidente Ridolfi convoca un vertice di maggioranza: cinque i consiglieri che incalzano il sindaco Il primo cittadino: «No a rimpasti immediati». Anche la minoranza è rimasta sorpresa dalle dimissioni
AVEZZANO. Le dimissioni dell’ormai ex assessore al Bilancio, Loreta Ruscio, hanno creato una spaccatura interna al consiglio comunale. L’iniziativa del sindaco Gianni Di Pangrazio, che ha manifestato alla Ruscio la mancata fiducia da parte della giunta e dell’assise, non è stata accettata da parte della maggioranza, che ora chiede chiarimenti al primo cittadino.
Per questo il presidente Fabrizio Ridolfi ha convocato una riunione di maggioranza: alcuni consiglieri hanno preso le distanze dalle parole di sfiducia pronunciate dal primo cittadino, sostenendo di non aver mai chiesto la revoca dell’assessore Ruscio.
Oltre a Ridolfi, anche i consiglieri Alfredo Chiantini, Alessandro Pierleoni, Carmine Silvagni ed Ernesto Fracassi hanno richiesto con urgenza la convocazione di una riunione di maggioranza.
In sostanza, una parte della maggioranza sarebbe determinata nel chiedere spiegazioni al sindaco sulla lettera di dimissioni dell’assessore, in quanto non si riconoscono nella mancata fiducia alla ex titolare al Bilancio.
Anche i colleghi della minoranza non sarebbero rimasti a guardare. In particolare Goffredo Taddei, dopo aver appreso la notizia dalla stampa, è andato in municipio per avere spiegazioni. «Rispetto le scelte di tutti», sono le uniche parole pronunciate da Di Pangrazio al Centro. Al momento il sindaco, che ha voluto dare comunque segnali di equilibrio, serenità e padronanza della situazione, ha escluso di stare ragionando sulla nomina del prossimo assessore al Bilancio. La legge sulle quote rosa, però, gli impone di nominare una donna o di rinunciare a un assessore uomo. Ruscio era stata la più eletta della lista di Antonio Del Boccio, guadagnandosi così un posto in giunta dopo il sostegno a Di Pangrazio da parte dello stesso Del Boccio. In squadra dall’inizio del mandato, aveva passato indenne il rimpasto di giunta di metà mandato.
Tra le ultime azioni da assessore, era stata inserita nel gruppo di lavoro per trattare con Tekneko per scongiurare gli aumenti della tassa per i rifiuti dopo i rincari paventati da Aciam.
Una vicenda che aveva visto il Comune di Avezzano trascinare la partecipata in tribunale per poi ritirare il contenzioso ad accordo concluso. (f.d.m.)
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