Il centrosinistra alla conta finale Oggi si decide il candidato sindaco

5 Febbraio 2022

Incontro alla presenza degli aspiranti contendenti, la commissione elettorale farà la scelta definitiva Tra le ipotesi la corsa da separati tra Pezzopane e Di Benedetto per poi riunirsi all’eventuale ballottaggio

L’AQUILA. Unica certezza, l’appuntamento alle 16.30 di oggi, nella nuova – si spera decisiva – seduta della commissione elettorale che dovrà decidere lo sfidante (o gli sfidanti) di Pierluigi Biondi in vista delle amministrative 2022. Le incognite restano diverse, con 4 o 5 nomi messi sul tavolo della coalizione del centrosinistra e lasciati in balìa delle pressioni orientate a chiedere un passo in avanti o uno indietro a seconda delle richieste del singolo o del movimento. Nello specifico, si tratta della deputata del Pd Stefania Pezzopane, del consigliere regionale Americo Di Benedetto (Il Passo Possibile), del professor Fabrizio Marinelli, in quota al Movimento 5 Stelle e di Stefano Palumbo, capogruppo Pd, oltre che di Rita Innocenzi, sostenuta da Coalizione sociale e altre forze.
IL TAVOLO
Tra i saggi della Commissione, chiamati a decidere l’assetto della coalizione, Stefano Albano e Pietro Di Stefano (Pd), Gabriella Di Girolamo (M5S), Alfonso D’Alfonso (area centrista), Gianni Padovani (area socialista), Lelio De Santis (Idv-Cambiare insieme), Fabrizio Ciccarelli (Il Passo possibile), Paolo Romano (Italia Viva), oltre a una delegazione di Coalizione Sociale/Primavera aquilana che schiera un membro tra Anna Lucia Bonanni, Gianvito Pappalepore, Alessandro Tettamanti e Mattia Fonzi. Al tavolo anche il segretario di Rifondazione comunista, Mauro Colaianni. Di fatto, Potere al Popolo, Prc ed Eurostop hanno manifestato sin dall'inizio di gennaio la volontà di aderire a un percorso comune.
LE DINAMICHE
Ma proprio da questi movimenti è stata manifestata, in maniera più o meno velata, l’istanza di giocare una partita per proprio conto se non si arriva a una sintesi unitaria: «O si va tutti insieme, altrimenti ci facciamo da parte», questo il messaggio. Ma la possibilità di riunire tutti gli schieramenti è tutt’altro che scontata. A questo punto delle trattative c’è chi inizia a pensare che la coesistenza di due schieramenti riuniti intorno ai due candidati più forti, Pezzopane e Di Benedetto, non debba necessariamente costituire un problema. Anzi: si tratta però di mettere in conto l’opportunità di andare divisi al primo turno contro il sindaco uscente, favorito in ogni caso dalle circostanze. E questo rappresenta già di per sé un bel rischio. Se uno dei due candidati del centrosinistra dovesse superare il primo turno, allora la partita sarebbe ancora tutta da giocare, a patto però di far convergere tutte le forze sull’unico candidato rimasto in corsa. Tutto il contrario di quanto successo cinque anni fa, con Di Benedetto a un soffio dalla poltrona di primo cittadino al primo turno, salvo poi veder vanificato tutto al ballottaggio.
IL NOME IN PIù
Da Belgrado, l’ex esponente del Prc Giulio Petrilli avanza una proposta alternativa: «Ho rispetto per tutte le candidature proposte, secondo me la sintesi potrebbe essere la dottoressa Eva Fascetti portavoce delle donne democratiche, sempre precisa e delicata nei suoi interventi. Mi sembra che lei possa rappresentare la novità e anche un impegno serio per la città. Un passo indietro devono farlo tutte e tutti e guardare a persone nuove».
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