Il cinghiale del Velino-Sirente alla conquista dei palati

5 Giugno 2016

AVEZZANO. C’era una volta il maiale. La vulgata popolare in terra di Marsica lo voleva pancommestibile: nulla di esso si buttava, tutto poteva essere trasformato in prelibato alimento, in modo...

AVEZZANO. C’era una volta il maiale. La vulgata popolare in terra di Marsica lo voleva pancommestibile: nulla di esso si buttava, tutto poteva essere trasformato in prelibato alimento, in modo particolare la salsiccia, la cui fama aveva lambito addirittura quel di Norcia dove il norcino, ancora oggi, è circondato da un’aura di sacralità alimentare. Ma se la salsiccia di maiale Marsicana, ancorché squisitamente eccelsa, ha dovuto cedere le armi dinanzi alla cittadella dei norcini, non è altrettanto arrendevole la salsiccia di cinghiale selvatico del Parco Velino-Sirente. Ormai, infatti, il salume si avvia a diventare il prossimo alimento di studio per nutrizionisti e palati sopraffini dopo la vittoria del premio Qualità Abruzzo 2016, nell’ambito di un contest agroalimentare svoltosi a Città Sant’Angelo. «Il rigoroso lavoro di selezione e controllo svolto dagli addetti ai lavori del Parco», ha sostenuto il responsabile dell’EuroCash di Avezzano, vincitore del premio, «ha consentito di avere un prodotto unico e soprattutto naturale sulle nostre tavole». (d.p.)

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