vita di società 

Il Circolo aquilano riapre i battenti nella nuova sede

L’AQUILA. Inaugurata, ai Quattro cantoni, la nuova sede del Circolo aquilano. Alla conferenza di presentazione hanno partecipato, tra gli altri, il presidente, l’ex parlamentare Romeo Ricciuti, e il...

L’AQUILA. Inaugurata, ai Quattro cantoni, la nuova sede del Circolo aquilano. Alla conferenza di presentazione hanno partecipato, tra gli altri, il presidente, l’ex parlamentare Romeo Ricciuti, e il vicesindaco Raffaele Daniele. «Il disastroso terremoto distruttivo dell’aprile 2009», scrive lo storico Walter Capezzali, «ha solo momentaneamente interrotto la bella storia del Circolo Aquilano, costretto ad abbandonare il danneggiato Palazzo Federici; ma non ha frenato lo spirito e gli intenti dei soci, che appena possibile hanno ripreso a incontrarsi sia pure traslocando più volte in sedi provvisorie; né la pandemia del Covid-19 è riuscita a provocare la fine del sodalizio che ha continuato vivere, fino alla scelta della nuova sede negli ampi ed accoglienti locali del Palazzo dell’Ina, situato nella prestigiosa collocazione dei “Quattro Cantoni”, cuore pulsante della città, dove s’intersecano il “cardo” e il “decumano” della primigenia struttura urbanistica».
«Fin dagli albori dell’Italia unita», prosegue lo scrittore, «L’Aquila sentì la necessità di dotarsi di un’attiva associazione che, includendo uno scelto manipolo di cittadini, unisse a momenti di svago e di intrattenimento, un costante serio impegno sociale e comunitario all’altezza del prestigio e del ruolo della città. Nasceva così nel 1865 il Circolo Aquilano, che ebbe la sua prima sede in Piazza Santa Giusta e affidò la prima presidenza al marchese Giovan Battista Dragonetti de Torres. Già nell’anno seguente, la prima sede apparve insufficiente per accogliere gli aderenti e le attività associative; sicché fu deciso di spostarsi al primo piano di Palazzo Antonini, sul corso principale. Qui “si dié il 3 febbraio, primo giorno di Carnevale nel 1867”, la prima festa sociale movimentata dal clima carnascialesco, aprendo una bella tradizione che doveva caratterizzare il sodalizio con cadenza annuale quasi per l’intera sua storia. Se ne trova conferma per il gennaio del 1879, nelle spumeggianti cronache della «Gazzetta di Aquila» che scrive e descrive “due serate del Circolo riuscite animatissime, e brillanti”». In seguito il Circolo spostò più volte la propria sede «per migliorarne la capienza e l’accoglienza, mantenendosi costantemente lungo il Corso che fu intitolato al primo re d’Italia Vittorio Emanuele II. Dopo Palazzo Petrini, nel 1932 fu infine prescelto Palazzo Federici, già Palazzo Gigotti, adeguatamente trasformato per realizzarvi il tratto mancante dei monumentali portici cittadini. Qui è continuativamente vissuto per quasi ottant’anni».
Tra i presidenti dei primi cinquant’anni del Novecento, figurano i nomi di Ubaldo Bafile, Vincenzo Camerini, Gianlorenzo Conti, Carlo Perrone, Ettore Ciarletta, Gustavo Marinucci, e, oggi, l’ex parlamentare della Democrazia Cristiana Romeo Ricciuti.
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