Il civico Petrella va a Italia Viva: il salto che salva la maggioranza

Protocollata ieri la lettera con cui il consigliere certifica il suo appoggio al primo cittadino Di Piero Per la sostituzione di Casciani (Pd) si fa il nome di Del Cimmuto. E Nannarone conferma: resto fuori
SULMONA. Il civico Gianluca Petrella annuncia il passaggio a Italia Viva e salva la poltrona al primo cittadino. La lettera in cui Petrella certifica il suo appoggio all’amministrazione guidata da Gianfranco Di Piero è stata protocollata ieri mattina, subito dopo l’incontro avuto con il sindaco, al quale Petrella ha assicurato il sostegno, per il momento senza andarsi a sedere ai banchi della maggioranza. «Mi riservo di decidere e di valutare volta per volta, sulla base dei provvedimenti che verranno posti all’esame del Consiglio comunale, non assumendo tuttavia un atteggiamento pregiudiziale nei confronti delle proposte della giunta, pur facendo presente che la mia decisione non determina la mia automatica adesione alla maggioranza del governo cittadino», fa sapere Petrella. «Auspico e propongo, per le mie successive, conseguenti valutazioni in merito», conclude, «una nuova fase amministrativa, mediante l’azzeramento e la ricostituzione della giunta comunale».
Una decisione che ha fatto tornare il sorriso sul volto del primo cittadino, che già ieri ha iniziato a valutare le varie proposte arrivate sul suo tavolo, tanto da far slittare l’incontro con la maggioranza previsto per ieri sera. Per la sostituzione di Franco Casciani è già pronto il nome di Maria Grazia Del Cimmuto, già assessore ai Lavori Pubblici nella giunta guidata da Franco La Civita. Ma l’ostacolo più arduo da superare sembra essere proprio l’attuale vicesindaco, attorno al quale il Pd fa quadrato. Tanto che lo stesso senatore Michele Fina, a margine dell'incontro per la salvaguardia dei tribunali, ha detto: «Chi pensa di maltrattare il Pd sbaglia, noi terremo la schiena dritta e resteremo al fianco del segretario vicesindaco. I membri del Pd hanno la mia totale vicinanza. Noi possiamo anche stare fuori dalla giunta, ma ci saranno altre elezioni. Poi riconteremo i voti e vedremo se i sulmonesi vogliono o no il Pd».
L’intenzione del sindaco è di tornare di nuovo alla carica con Teresa Nannarone, magari proponendole qualcosa di più concreto rispetto a qualche giorno fa, quando l’ex presidente del Pd aveva rispedito al mittente, cioè al sindaco, la responsabilità di risolvere la crisi di numeri e di idee che lo ha portato a perdere tre consiglieri e ad andare sotto, sette contro nove, in consiglio comunale. Ma Nannarone anche ieri ha ribadito un secco no a un suo rientro in maggioranza. «Resto fuori e farò dura opposizione a questa maggioranza», ha detto, dopo aver appreso la scelta di Petrella. «Si dice che quando perdi impari: è verissimo. Sto imparando che provare a muoversi nelle sabbie mobili è inutile: affondi e basta. Mi disturba però il tentativo di offendere ancora la mia intelligenza, perché questo davvero non lo consentirò a nessuno, chiunque esso sia».
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