Il comitato cittadino contro il polo unico scolastico
PRATOLA PELIGNA. Non si ferma l’azione del comitato per il mantenimento delle attuali sedi scolastiche a Pratola Peligna. A dare nuova linfa alla loro azione è arrivata una richiesta presentata al...
PRATOLA PELIGNA. Non si ferma l’azione del comitato per il mantenimento delle attuali sedi scolastiche a Pratola Peligna. A dare nuova linfa alla loro azione è arrivata una richiesta presentata al Comune del centro peligno per dire no al polo unico scolastico e puntare alla messa in sicurezza delle attuali sedi. A farsi carico di depositare la richiesta al Comune, consegnata anche a tutti i consiglieri comunali, è stato Saturnino Iacobucci, tra i promotori del comitato.
«Il quadro normativo sulle nuove costruzioni scolastiche», affermano gli esponenti del comitato, «prevede che le scuole realizzate sopra un certo numero di metri dal centro cittadino possano essere costruite solo se il Comune si organizza con un trasporto gratuito». Per questo la scelta del polo unico da fare nella zona dell’ex Itis, poco fuori il centro abitato di Pratola, dovrebbe prevedere l’attivazione di un servizio di trasporto il cui costo ricade solo sulle casse comunali. «Crediamo che almeno 400 studenti dovrebbero poi avere accesso a questo servizio gratuito con un costo eccessivo, motivo che ci spinge a chiedere un adeguamento sismico delle sedi scolastiche esistenti da fare con i soldi previsti per il polo unico». Qualche tempo fa il comitato per il decentramento scolastico ha avviato anche una petizione per un referendum sulla questione. (f.c.)
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