Il Comitato: no al compost vicino al sito archeologico

MASSA D’ALBE. «L’impianto Cesca non va realizzato perché troppo vicino a una scuola, al Parco naturale regionale del Sirente Velino e al sito archeologico di Alba Fucens». Il Comitato difesa del...
MASSA D’ALBE. «L’impianto Cesca non va realizzato perché troppo vicino a una scuola, al Parco naturale regionale del Sirente Velino e al sito archeologico di Alba Fucens». Il Comitato difesa del territorio equo è tornato a sbattere i pugni per dire no alla realizzazione dell’impianto di compostaggio che dovrebbe sorgere lungo la Provinciale per Massa d'Albe. I cittadini di Massa d’Albe, Magliano e Scurcola, che hanno dato vita al comitato, sono certi che la realizzazione della struttura da 50mila tonnellate creerebbe problemi non solo alla loro salute ma anche al territorio che li circonda. «L’installazione di un impianto di compostaggio vicino a un sito archeologico», spiega Raffaella Montanile, responsabile del Comitato, «è inopportuno e dannoso per la salute del territorio e dei suoi abitanti, oltre che del patrimonio artistico. Non solo, troppo vicino all’impianto ci sono una scuola e il Parco regionale del Sirente Velino. Siamo quindi costretti ad assistere al connubio di amministratori e imprenditori pronti a preferire il business dei rifiuti invece di valorizzare il patrimonio archeologico e paesaggistico che hanno a disposizione». Il Comitato ha fin da subito cercato di osteggiare la realizzazione del progetto che sorgerebbe in una parte della cava di proprietà della società Cesca e darebbe lavoro a una decina di persone. «Invece di sfruttare le potenzialità di Alba Fucens», ha concluso la responsabile del comitato, «gli amministratori locali hanno deciso di preferire un affare di facile e certa realizzazione. A partire dagli anni Sessanta le cave hanno deturpato il nostro territorio circostante e ora che finalmente ci si aspettava una bonifica ambientale e una possibile integrazione italiana dell’attività archeologica belga si sceglie invece la via del facile guadagno».
Eleonora Berardinetti
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