Il Comitato popolare contesta il poligono

Collebrincioni, sollecitata la Regione a indire le nuove elezioni per i Beni di uso civico: ritardo a causa di monte Stabiata
L’AQUILA. Prosegue a Collebrincioni la battaglia, da parte del Comitato popolare spontaneo, contro il poligono militare di Monte Stabiata, nelle vicinanze dell'abitato.
Tra l'altro i mezzi dell'Esercito (fra cui carri armati) per arrivare al poligono entrano nel paese anche a ore antelucane. Ma la questione che sta infiammando gli animi in questi giorni non è solo il poligono, ma anche la mancata convocazione delle elezioni per il rinnovo dell'Amministrazione separata dei beni di uso civico (Asbuc).
Di solito tali elezioni passano quasi sotto silenzio ma nel caso di Collebrincioni le decisioni dell'Asbuc potrebbero incidere proprio sul mantenimento o meno del poligono e sulla concessione ai militari di una vasta area (che tra l'altro ricade nel territorio del Parco nazionale Gran Sasso-Monti della Laga) per le esercitazioni.
Esponenti del Comitato spontaneo contano sul fatto che il rinnovo dei componenti dell'Amministrazione separata possa rappresentare una svolta importante per cominciare almeno a discutere sulla opportunità o meno di mantenere il poligono.
Ma tale rinnovo, che sarebbe dovuto avvenire nel novembre 2018, è slittato di un anno e nonostante non sia possibile per legge prorogare ancora la scadenza, la Regione non ha convocato le elezioni, come ha fatto per esempio per Preturo.
Il Comitato spontaneo teme che i continui rinvii del voto «stiano avvenendo proprio per evitare di mettere in discussione la presenza del poligono».
Tra l'altro a febbraio (la giunta regionale era quella precedente all'attuale) è stato firmato un protocollo di intesa fra Regione, Parco ed Esercito proprio sulla gestione dei poligoni che sono sul territorio.
Il protocollo prevede – tra le righe – il coinvolgimento delle popolazioni locali affinché ci siano decisioni condivise.
Ma pare che a Collebrincioni nessuno o quasi sia a conoscenza di tale protocollo.
Il Comitato spontaneo ricorda che «“l'Asbuc ha fra i suoi compiti la tutela, gli interessi e i diritti degli utenti attraverso la conservazione e il miglioramento dei Beni di uso civico, favorisce, promuove e coordina, attraverso l'uso diretto o indiretto del demanio collettivo civico ogni tipo di iniziativa rivolta a valorizzare la nascita e lo sviluppo di attività economiche, in particolare del settore agro-silvo-pastorale, dell'artigianato, del turismo, del commercio della tutela ambientale e di ogni altro settore atto al perseguimento dello sviluppo sostenibile del territorio e degli utenti. Cosa ha a che fare con tutto questo il poligono forse qualcuno ce lo dovrebbe spiegare», concludono dal Comitato.
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