Il Comitato: stop al biogas e agli interessi di privati

5 Novembre 2019

Assemblea a San Benedetto dei Marsi, continua la battaglia contro la centrale  Angelosante: «Vigileremo sui nuovi contratti firmati dagli agricoltori»

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Sindaci e Comitato cittadino, che da settembre si battono contro l’impianto di biogas, colti di sorpresa dalla notizia data in esclusiva dal Centro. La Biometano Energy sostituirà i progetti preliminari, prossimi alla scadenza, stipulati a suo tempo con il presidente della Opoa Marsia, Luigi D’Apice – che avrebbero assicurato alla società i sottoprodotti agricoli necessari per alimentare l'impianto e i terreni per lo spargimento del digestato – con nuovi progetti, stipulati stavolta con singoli soci della cooperativa. La notizia ha fatto scalpore. I partecipanti all’ennesima assemblea pubblica, tenutasi domenica nella sala consiliare di San Benedetto dei Marsi, si sono detti «basiti», «stupiti», «increduli». Il consigliere regionale Simone Angelosante (Lega), presente all’incontro, ha rotto gli indugi e ha contattato, per avere conferma, la dottoressa Iris Flacco, responsabile unica del procedimento relativo all’impianto.
«Sì è vero», gli ha risposto la dirigente regionale, «la Biometano Energy ha stipulato nuovi contratti preliminari che andranno a sostituire quelli sottoscritti in precedenza. Contratti che mi sono stati fatti pervenire sabato tramite Pec. Verranno esaminati e verificati». Angelosante ha assicurato che farà quanto è nelle sue possibilità «affinché i nuovi contratti siano esaminati con la massima attenzione e verificati». Chi però pensava che con la sostituzione dei vecchi contratti, l’atteggiamento verso il progetto presentato dalla Biometano potesse cambiare, ha dovuto ricredersi. Sindaci e Comitato civico, infatti, sono apparsi determinati ad andare fino in fondo. Nel corso dell’assemblea, protrattasi per oltre tre ore, non solo sono state ribadite le «criticità» che sconsiglierebbero la realizzazione dell’impianto, ma il comitato “Insieme per la tutela della salute, dell’ambiente e il territorio” ha chiesto anche di voler conoscere i nomi degli imprenditori agricoli che hanno sottoscritto i nuovi contratti e soprattutto le particelle catastali dei terreni messi da loro a disposizione per lo sversamento decennale del digestato. Ciò al fine di allertare i proprietari dei terreni confinanti nei quali il digestato, nel corso degli anni, potrebbe defluire.
In altri termini si chiede alla Biometano Energy di togliere sui nuovi contratti il segreto, un diritto che le viene riconosciuto dagli articoli 98 e 99 del nuovo Codice della proprietà industriale.
«Basta aggiustamenti in itinere», ha concluso la portavoce del Comitato, Noris Todisco, «è ora di bloccare definitivamente questo progetto. La priorità va data alla salute, non agli interessi economici di privati».
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