«Il complesso di via Sfrizzoli come un piccolo Bronx»

27 Luglio 2015

L’AQUILA. «La zona di via Sfrizzoli, a Pettino, sembra un piccolo Bronx, ma nessuno ci vuole porre rimedio e le mie denunce sono state sempre archiviate». A lamentarsene, per l’ennesima volta, l’avvoc...

L’AQUILA. «La zona di via Sfrizzoli, a Pettino, sembra un piccolo Bronx, ma nessuno ci vuole porre rimedio e le mie denunce sono state sempre archiviate».

A lamentarsene, per l’ennesima volta, l’avvocato Angelo Colagrande, il quale si rammarica del fatto che nessuno degli enti chiamato in causa si muove a fronte di un complesso di 92 appartamenti che rischia di marcire visto che ci abita solo lui. Gli altri appartamenti erano stati dati a sfollati come fondo immobiliare del Comune, ma visto che erano morosi sono stati mandati via. Della convenzione tra Comune e immobiliare che è titolare del complesso non si sa più nulla. Sta di fatto che il progetto iniziale prevedeva assai meno appartamenti. Inoltre le vie di fuga, in caso di ipotetica necessità, sono inadeguate. Fatto sta che l’area è spesso meta di vandali o vagabondi alcuni dei quali hanno abitato abusivamente in quelle case danneggiandole.

Inoltre prendere l’ascensore è un rischio grosso. E’ capitato che si sia fermato con qualcuno dentro ma la società che ne tiene la manutenzione ha sede fuori provincia e pertanto solo l’arrivo dei vigili del fuoco ha risolto il caso. Ma se dovesse resta dentro chi soffre di claustrofobia o altre patologie potrebbero esserci conseguenze imprevedibili. Ci sono stati, e continuano a esserci, degli atti vandalici contro porte e quadri elettrici dove vengono riscontrate manomissioni.

«Anche la gente che abita nella zona circostante», dice Colagrande, «si dice preoccupata per quanto avviene lì e teme per la propria incolumità. Ma qui ci sono tante di quelle omissioni e irregolarità molto complesse per le quali sarebbe necessario maggiore interesse di istituzioni finora latitanti».

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